La panchina dell'Udinese è a un punto di svolta cruciale. A Udine, il 1 novembre 2026, la posizione di Kosta Runjaic appare sempre più precaria, con il tecnico tedesco ormai a un passo dall'esonero. Il club friulano sta conducendo approfondite valutazioni sul futuro della guida tecnica, in un momento di grande urgenza. L'annuncio ufficiale del cambio non è previsto prima di domani, 2 novembre, mentre si definiscono gli ultimi dettagli.
Il futuro della panchina bianconera: i nomi in lizza
Le attenzioni della società sono interamente rivolte a individuare il successore di Runjaic per dare una scossa alla squadra.
In questo contesto, Paolo Zanetti emerge con forza come il principale candidato per assumere le redini della formazione bianconera. Il suo profilo è quello che al momento risulta più avanti nelle preferenze del club. Un suo eventuale debutto sulla panchina dell'Udinese potrebbe avvenire già venerdì prossimo, in una sfida esterna contro il Venezia, una squadra che ha già avuto modo di allenare in passato, rendendo l'incontro particolarmente significativo per lui e per l'ambiente.
Nonostante la forte candidatura di Zanetti, la pista che porta a Roberto D’Aversa rimane comunque aperta. Il suo nome è tuttora tra le ipotesi considerate dal club per la successione, sebbene la posizione di Zanetti sia attualmente la più solida e concreta.
Le decisioni definitive sono attese a breve, dopo che la società avrà completato tutti i passaggi formali necessari per il cambio di guida tecnica.
I fattori esterni che ritardano l'ufficialità
L'iter per l'ufficializzazione della separazione da Runjaic e l'annuncio del nuovo tecnico ha subito un rallentamento. Questo è dovuto anche a ragioni legate alla proprietà e a dinamiche familiari: Gino Pozzo sta seguendo da vicino le condizioni di salute del padre, Gianpaolo Pozzo, attualmente ricoverato in ospedale a causa di una polmonite. Tale situazione delicata ha contribuito a posticipare ogni comunicazione ufficiale a non prima di domani, influenzando i tempi della decisione finale.
La profonda crisi tecnica e i risultati deludenti dell'Udinese
La decisione di un possibile cambio in panchina è fortemente influenzata dal momento sportivo estremamente negativo che l'Udinese sta attraversando in questo avvio di stagione. L'inizio del campionato è stato deludente, ben al di sotto delle aspettative, e la recente sconfitta casalinga contro la Roma, culminata con ben cinque reti subite in casa, è stata un passaggio decisivo nella riflessione sul futuro tecnico della squadra. La formazione bianconera ha conquistato un solo punto negli ultimi due mesi di campionato, evidenziando una chiara e preoccupante difficoltà nel trovare la vittoria e la continuità.
Le problematiche si estendono a tutti i reparti del campo: la fase difensiva è giudicata fragile e permeabile, il centrocampo mostra scarsa efficacia nel fare filtro e nel costruire gioco, e l'attacco si rivela poco produttivo in termini di gol realizzati. Una serie di sconfitte subite in casa ha ulteriormente aggravato la crisi, mettendo in evidenza la necessità di un'immediata inversione di rotta.