Il nuovo Piano casa del Governo Renzi porta novità importanti su affitti, case popolari e bonus mobili. In tutto il Governo ha stanziato un miliardo e ottocento milioni di euro per l'emergenza abitativa. La prima rilevante novità è l'abbassamento dell'aliquota della cedolare secca che passa dal 19% al 15% applicata alle locazioni a canone concordato per il periodo 2014-2017 sia per i nuovi contratti che per i contratti esistenti stipulati nelle seguenti città:

  • Bari;
  • Bologna;
  • Catania;
  • Firenze;
  • Genova;
  • Milano;
  • Napoli;
  • Palermo;
  • Roma;
  • Torino;
  • Venezia.

Inoltre la stessa percentuale va applicata ai Comuni confinanti alle città dell'elenco sopra citato ed in tutti i Comuni che sono capoluogo di Provincia oltre ai Comuni definiti ad alta densità abitativa.

L'elenco completo dei comuni nei quali è possibile applicare l'aliquota del 15% è contenuto nella delibera numero 87 del 2003 del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE). L'aliquota ridotta è altresì applicata nei Comuni nei quali è stato deliberato lo stato di emergenza per eventi calamitosi negli ultimi cinque anni. Sulle altre tipologie di contratti l'aliquota rimane quella del 21%.

Piano casa Governo Renzi, novità sulle detrazioni case popolari, bonus mobili e ristrutturazioni

Per chi è in affitto nelle case popolari è prevista la nuova detrazione da applicare agli anni dal 2014 al 2016 di 900 euro per i redditi fino a 15.493,71 euro lordi all'anno o di 450 euro di detrazioni se il reddito è compreso tra questa soglia ed il massimo di 30.987,41 euro.

Per il bonus mobili il limite massimo di spesa detraibile è fissato a 10 mila euro, senza il limite dei 5 mila euro per i mobili e i 5 mila euro per la ristrutturazione. Attualmente, quindi, il vecchio vincolo è stato eliminato e quindi, se si spendono pochi euro per una ristrutturazione, si può arrivare a detrarre fino a 10 mila euro per mobili ed elettrodomestici.

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