La segnalazione che il latitante Arturo Equabile scorrazzava per le strade del rione Traiano su di uno scooter Honda SH in mezzo ad altri due giovani è partita dalla Stazione dell'Arma del Rione Traiano. E' da qui che sono stati avvertiti i carabinieri del Nucleo radiomobile, tra i quali quello che ha ucciso Davide. Secondo infatti il militare responsabile dell'uccisione su quello scooter vi era il latitante ed era in compagnia di Davide Bifolco e Salvatore Triunfo. Quest'ultimo ha asserito che il terzo membro del gruppo non era Equabile, ma un altro ragazzo di nome Enzo, che ha confermato la versione.

Tuttavia al momento questo Enzo non si è ancora presentato al magistrato per firmare la propria versione.

La ricostruzione dei fatti secondo l'Arma

Il colpo mortale, esploso dal carabiniere sarebbe partito mentre questi teneva la pistola con la destra, in quanto l'altra mano era impiegata a bloccare Salvatore Triunfo che si divincolava. Il carabiniere sarebbe inciampato sul cordolo di un aiuola, colpendo Davide al petto, mentre si stava rialzando. La traiettoria del colpo, secondo la balistica, è diagonale e va dall'alto in basso.

Il fatto il Carabiniere impugnasse la pistola con il colpo in canna e senza sicura è previsto dal regolamento dell'Arma.

Le domande

La domanda più importante che si pongono gli inquirenti è se Davide fosse in piedi e stesse tentando la fuga quando è stato colpito o a terra. Si tratta di un dettaglio importante. Il ragazzo è comunque giunto in ospedale morto. Il proiettile ha passato Davide da parte a parte, ma sembrerebbe che il foro d'ingresso sia quello sul torace.

La questione delle manette

Davide è giunto all'ospedale senza manette, ma testimoni oculari, intervistati da Fanpage il 7 settembre 2014, sostengono che è stato ammanettato dopo essere stato colpito e portato all'ospedale. Secondo i testimoni, i tre ragazzi non si sono fermati all'alt dei Carabinieri perché erano senza assicurazione e senza patentino. Nella fuga un'altra macchina li avrebbe presi in pieno, permettendo ai Carabinieri di raggiungerli e fermarli: uno è scappato, uno lo hanno fermato (si trattava di Triunfo quello che si divincolava) e al terzo gli hanno sparato.

Secondo la famiglia non sarebbe andata come dicono i carabinieri. A dimostrazione di ciò hanno pubblicato le foto del cadavere di Davide su Facebook, in particolare sul profilo della sorella. Lo scopo di questa macabra scelta da parte dei familiari ha come obiettivo quello di mostrare a tutti la prova della loro teoria, ossia che il carabiniere ha sparato di proposito contro il ragazzo, in quanto le foto dimostrerebbero che il carabiniere ha mirato ad altezza d'uomo. Intanto continuano i cortei che chiedono giustizia.

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