"Se muoio, sappiate che ho avuto tutto dalla vita, quindi non siate tristi. Seppellitemi con un pacchetto di sigarette e una bottiglia di vino". È con queste parole che i coniugi Bellucci ricordano la loro figlia Lucia, uccisa nell'agosto del 2013 dal proprio fidanzato con una coltellata al cuore.

La sera del 9 agosto 2013 sono bastati pochissimi gesti a far capire a Lucia che, probabilmente, non sarebbe riuscita a vedere un'altra alba. Lucia morì a causa di una coltellata e il suo corpo fu nascosto dentro un'auto e ritrovato dopo tre giorni la sua morte.

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Ad ucciderla è stato l'ex fidanzato Vittorio Ciccolini, avvocato penalista.

Da quel giorno la vita delle persone che amavano Lucia si è spenta insieme a lei. Vittorio, avvocato di quarantasette è stato condannato a trent'anni per omicidio di primo grado.

Dopo la sentenza della sua condanna ha inviato una lettera di circa ventisei righe ai genitori di Lucia. Sono ventisei righe di pentimento.

Pia e Giuseppe, genitori di Lucia, come dichiarato in alcune interviste, non provano odio verso il carnefice della figlia, esigono soltanto che venga fatta giustizia attraverso la legge.

Lucia, come tutte le ragazze di questo mondo, sognava di crearsi una famiglia con dei figli, Vittorio invece era contrario a tutto questo. È stata questa infatti la scintilla che ha accesso in Lucia il desiderio di separarsi da lui. Da questo momento Vittorio si trasforma in un uomo possessivo, arrivando persino ad inviarle oltre trecento sms al giorno accompagnati da selfie nei quali si ritraeva con una pistola indirizzata alle tempie.

La sera della sua morte, Lucia accetta un invito a cena di Vittorio.

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Dopo aver cenato i due fanno ritorno ma Vittorio si dirige con la macchina in un vicolo ben nascosto e al buio dove poi ha deciso di ucciderla.

Le forze dell'Ordine dei Carabinieri, nei giorni della ricerca del corpo, hanno trovato nel vicolo il telefonino di Lucia nel quale sono stati salvati tutti i messaggi e i selfie che Vittorio le mandava quotidianamente.

Adesso Lucia riposa nel cimitero di Pergola e, al posto della lapide, la madre ha creato un piccolo giardino che cura ogni singolo giorno.