Abbiamo assistito, nei giorni scorsi, a vergognosi episodi di maltrattamenti negli asili e nelle scuole materne: in particolar modo, quanto accaduto in una struttura in provincia di Modena ha profondamente colpito l'opinione pubblica. Da qui è nata l'iniziativa di un genitore che deciso di lanciare una petizione sul noto sito specializzato 'Change.org' (all'indirizzo change.org/p/ministro-istruzione-telecamere-obbligatorie-negli-asili-e-nelle-scuole-materne) affinchè possa venire garantita una maggior tutela dei minori, nel rispetto dei più piccoli e degli indifesi.

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Petizione contro maltrattamenti negli asili e scuole materne, ultime news 10 febbraio 2016

In base a questo principio è partita la petizione, indirizzata al ministro dell'Istruzione Stefania Giannini, denominata 'Telecamere obbligatorie negli asili e nelle scuole materne': l'intento è quello di sensibilizzare l'opinione pubblica e gli organi istituzionali affinchè vengano predisposte nelle scuole le installazioni di sistemi di video sorveglianza.

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Si ritiene, infatti, che le telecamere possano mettere un freno a questi vergognosi episodi, inibendo qualsiasi ignobile atto violento da parte di queste 'pseudo maestre'. 

Si dovrebbe fare in modo, inoltre, che i sistemi di video sorveglianza venissero collegati in remoto agli smartphone delle famiglie e alle forze dell'ordine, attraverso specifiche applicazioni Android o iOS, in modo da poter tempestivamente intervenire nel caso in cui, malauguratamente, dovessero verificarsi dei comportamenti violenti a danno dei minori.

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Scuola

Sistemi di video sorveglianza per prevenire comportamenti violenti

Le petizioni, a favore dell'installazione di sistemi di sorveglianza negli asili e nelle scuole materne, in realtà sono più di una, come ci informa anche 'Tecnica della Scuola': infatti, una mamma di Roma ne ha già ripresa una lanciata, a sua volta, qualche anno fa da un genitore di Siracusa e che ha già oltrepassato la soglia delle 12mila firme, petizione indirizzata al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi.

Anche un gruppo di mamme della regione Toscana si è rivolto all'assessorato all'istruzione, affinchè venga sensibilizzato il problema e si studino delle opportune contromisure per prevenire questi vergognosi episodi. Tale petizione, che ha già superato le cinquemila firme, ritiene, però, che l'uso delle videocamere debba essere provvisorio sino a raggiungere un grado di sicurezza tale da ritenere che i bambini non corrano più pericoli di questo genere.

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