Sono partite quasi nello stesso momento due denunce nei confronti di Pierre Moscovici e Guenther Oettinger, i due componenti della Commissione della UE finiti sotto la lente di ingrandimento per le loro dichiarazioni contro l'Italia. Due giornalisti, Francesco Palese e Lorenzo Lo Basso, ieri mattina si sono presentati in Procura, a Roma, dove hanno presentato una denuncia proprio nei confronti di Moscovici e Oettinger, accusandoli di aver influenzato in un certo senso lo Spread con le loro dichiarazioni, soprattutto per aver espresso le loro opinioni negative nei confronti della manovra varata dall'Esecutivo italiano.
Nella denuncia si parla di 'forte turbamento' dei mercati
In sostanza, l'accusa mossa dai giornalisti è quella di aver reso dichiarazioni a mezzo stampa quando ancora i mercati erano aperti, causando quindi un 'forte turbamento' degli stessi. È ben risaputo, infatti, che le borse risentono di quanto succede nel mondo, specialmente se un determinato evento si verifica quando le contrattazioni sono attive. I due membri della Commissione, secondo i giornalisti, sarebbero colpevoli di aver rilasciato quelle dichiarazioni prima che il Governo presentasse la documentazione relativa al Documento programmatico di bilancio, cosa che è avvenuta il 16 ottobre scorso.
Inoltre, secondo quanto si apprende da alcune testate giornalistiche che hanno pubblicato uno stralcio della denuncia (tra queste Il Giornale e Quotidiano di Puglia), Moscovici e Oettinger avrebbero diffuso addirittura notizie del tutto false. Le loro dichiarazioni, secondo Palese e Lo Basso, avrebbero influenzato il ben noto Spread, facendolo salire in maniera vertiginosa. Ci sarebbero soprattutto alcune frasi contestate ai due funzionari della UE.
Le frasi contestate
Palese e Lo Basso, autori della denuncia, hanno fatto riferimento soprattutto alle dichiarazioni che Moscovici ha rilasciato il 28 settembre scorso alla tv francese Bfm riguardo alla situazione italiana. Il funzionario, in quell'occasione, ha dichiarato che 'fare rilancio economico quando uno è indebitato si ritorce sempre contro chi lo fa, ed è sempre il popolo che paga alla fine'.
Quel giorno lo Spread ha toccato i 282 punti base all'improvviso, per poi scendere a 267 a fine giornata. La stessa cosa è avvenuta il 1 ottobre scorso, quando sempre il francese Moscovici ha espresso perplessità sul 2,4% di Deficit che l'Italia si prefigge di mantenere con l'attuale bilancio approvato. In quell'occasione, lo spread ha chiuso a 282 punti, dopo essere partito da 267. A Oettinger, invece, vengono contestate alcune dichiarazioni rese il 17 ottobre al quotidiano tedesco Spiegel. Secondo gli autori della denuncia, quest'ultimo avrebbe preannunciato in anticipo la bocciatura della manovra italiana. A tal proposito, queste le parole della denuncia presentata dai due querelanti: 'La lettera ufficiale della Commissione sarà recapitata al Governo italiano in serata (a mercati chiusi) ma Oettinger avverte la necessità di anticiparne i contenuti nel primo pomeriggio ad un giornale tedesco on-line!'.