Ancora pochi giorni per ammirare, fino al 2 novembre al Palazzo della Ragione a Milano, la mostra del grande fotografo brasiliano Sebastiao Salgado.

Una raccolta di 245 fotografie in bianco e nero, frutto di otto anni di lavoro nei luoghi più sperduti del pianeta ed in particolare Africa, Amazzonia e Circolo Polare Artico, cui e stato dato il nome di Genesi per evidenziare l'intenzione, da parte di Salgado, di rappresentare il tratto antropologico dei volti e dei paesaggi immortalati.

Sebastiao Salgado e la Fotografia sociale

Nato nel 1944 nello stato di Minas Gerais, in Brasile, sposa nel 1967 Lélia Deluiz Wanick, con la quale si trasferisce prima a Parigi e poi a Londra, dove Sebastiao lavora come economista.

Nel 1973 decide di tornare a Parigi per intraprendere la carriera di fotografo. Lavora inizialmente come freelance e poi per le agenzie fotografiche Sygma, Gamma e Magnum, prima di creare poi insieme a Lèlia una sua agenzia, la Amazonas Images.

Salgado viaggia molto, occupandosi degli indios e dei contadini dell'America Latina, e delle carestie africane che diventano il soggetto dei suoi primi libri.

Negli anni 90 eredita con le sorelle un'azienda agricola in completo stato di abbandono in Brasile. Decide di far rivivere in questo lembo di terra l'originale foresta, piantando 2 milioni di alberi di 200 diverse specie.

Da allora, il suo lavoro è principalmente orientato alla raccolta di fondi per portare avanti il progetto di rinascita della foresta equatoriale.

La mostra

Curata da Lélia Wanick Salgado, moglie del fotografo, la mostra intende essere un tributo visivo a un pianeta fragile che tutti abbiamo il dovere di proteggere.

E' organizzata in 5 sezioni, ognuna dedicata ad una parte della Terra:

  • Il Grande Sud, dove vengono rappresentate l'Argentina, l'Antartico e le sue isole;
  • L'Africa;
  • I santuari del pianeta, cioè quelle isole che custodiscono una biodiversità particolarissima, come il Madagascar e la Papua Nuova Guinea;
  • Il Grande Nord, identificato con le regioni fredde ma anche il meraviglioso territorio del Colorado, negli Stati Uniti;
  • L'Amazzonia, sia quella venezuelana che quella brasiliana, con la zona del Pantanal, habitat di una varietà infinita di specie floreali e faunistiche.

Un percorso che compone un itinerario fotografico in bianco e nero al limite dell'astrattismo, capace di raccontare con estremo realismo la bellezza del nostro pianeta.

Un atlante antropologico della Terra pensato come un grido di allarme e un monito affinché si cerchi di preservare queste zone ancora incontaminate.

Informazioni per la visita

Sebastiao Salgado.Genesi - Palazzo della Ragione Fotografia, piazza dei Mercanti 1, Milano.

Fino al 2 novembre 2014.

Orari:

  • mar, mer, ven e dom 9:30-20:30;
  • gio e sab 9:30-22:30;
  • chiuso lunedì.

Info mostra: tel.

02 43353535

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