Sabato 13 febbraio, nella sede del sindacato USB di Novara, si è parlato del Ferruccio Film Festival. Ha fatto gli onori di casa Felice Lanni, sindacalista, che ha ricordato la figura di Ferruccio Cotti-Cometti sia sotto l'aspetto umano che quello dell'impegno sindacale. Ha raccontato che, poche settimane dopo la prematura scomparsa di Ferruccio, gli amici e i compagni del mondo politico e sindacale hanno pensato che il miglior modo per onorare la sua memoria era quello di coinvolgere più persone possibile nel divulgare i temi a lui più cari: stato sociale, lavoro e ambiente

L'idea che giunge come un fulmine a ciel sereno

Da quel momento il gruppo si è mosso per organizzare un film festival che, quest'anno, affronterà il tema della precarietà del e nel mondo del lavoro. Successivamente ha preso la parola Bob Caprai, videomaker, componente della giuria, per spiegare alcuni aspetti tecnici e innovativi di questo festival.

Da subito è stata sottolineata l'atipicità del concorso: gratuito e non riservato solo a registi del calibro di Tornatore ma -prima sorpresa- anche a semplici cittadini che hanno un'attrezzatura minima (come uno smartphone e un programmino di base per un minimo di montaggio), verrà infatti tenuta più inconsiderazione la qualità del messaggio proposto rispetto alla qualità del video.

Un Festival atipico che parte senza un euro

La seconda “sorpresa” è il finanziamento: sarà il primo, o perlomeno uno dei primi, festival organizzati nella provincia di Novara basato sul crowdfunding (nello specifico con la piattaforma Produzioni dal Basso).

Tutto il denaro raccolto sarà interamente impiegato nelle spese vive dell'organizzazione e nei premi per i concorrenti fino ad arrivare a un saldo zero e saranno pubblicate in dettaglio tutte le movimentazioni di denaro. Bob Caprai ha invitato chiunque volesse sostenere il Festival a:

  • contribuire con un video
  • con una piccola somma (tante piccole donazioni da 5 euro sono auspicabili rispetto a grandi donazioni da pochi simpatizzanti)
  • divulgare l'evento

Una giuria di persone competenti

Gianni Lucini, noto critico cinematografico, sarà anch'esso in giuria e racconta di aver avuto qualche perplessità iniziale su un festival che poteva essere girato con uno smartphone. Successivamente, insieme a Bermani ( storico, musicologo, ricercatore culturale dei conflitti e delle tradizioni popolari)  hanno pensato che la cosa potesse essere una nuova fonte di talenti sconosciuti, fuori dal giro delle produzioni video.

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Mentre la RAI sperimenta un festival sui nuovi compositori gli organizzatori del Ferruccio Film Festival sperimentano, in una Novara poco avvezza alle innovazioni, un Festival povero in modo tale che possa partecipare anche chi si trova in prima persona a vivere il disagio della precarietà e, molto probabilmente, non si può permettere mezzi cinematografici di qualità.

In ultimo è stata annunciata la composizione della giuria:

  • Cesare Bermani - storico, musicologo, ricercatore culturale dei conflitti e delletradizioni popolari
  • Ilaria Bertinotti – sindacalista e fotografa
  • Bob Caprai – videomaker, corrispondente dall’Italia freelance
  • Gianni Lucini - giornalista, scrittore, autore e sceneggiatore
  • Enrico Omodeo Salè – regista e fotografo

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