Annunciata oggi la lista dei film in concorso della 69ma edizione del Festival di Cannes, che inizierà l'11 e terminerà il 22 di maggio. A stilare l'elenco ci hanno pensato il presidente del festival Pierre Lescure e il delegato generale Thierry Frémaux in lunga conferenza.

La locandina ufficiale scelta è una raffigurazione della Casa di Malaparte, location usata per girare Il Disprezzo, capolavoro di Jean Luc Godard. 

Film in concorso: tra gli autori più in vista spiccano i nomi di Almodòvar, Refn, Jarnusch, Loach, Dolan e Park Chan Wook.

A giudicare dai nomi, c'è parecchia carne al fuoco in questa kermesse, e quando ci sono nomi così importanti è logico aspettarsi pellicole di primissima qualità, sebbene, a giudicare dalle prime impressioni dei film, gli autori non abbiano voluto distanziarsi troppo dai loro temi più cari e stili. Partendo dal filmaker spagnolo, possiamo dire che il suo film in concorso, Julieta, è il classico film con le donne come perno centrale, su cui si poggia la storia di un difficile rapporto tra madre e figlia.

Tuttavia, il film ha avuto già ottime recensioni dalla critica. Terza volta consecutiva a Cannes per il danese Nicholas Winding Refn, che parteciperà con Neon Demon, thriller ambientato a Los Angeles con la giovane Elle Fanning come protagonista. Proprio a Cannes si era assistita la ascesa del regista danese con Drive (2011), che è piaciuto molto alla critica, la quale non è stata tenera nel 2013 con Solo Dio Perdona; si vedrà forse un riscatto di Refn? Attesissimo l'ingresso di Jim Jarnusch, quest'anno presento con Paterson, che ha come protagonista Adam Drive. Il film narra del difficile rapporto tra Paterson, distaccato autista di autobus e poeta a tempo perso, e sua moglie Laura, di carattere opposto e decisamente più ambiziosa del marito; il regista indipendente compare anche nella lista dei documentari con Gimme Danger, documentario dedicato alla rock star Iggy Pop.

Torna protagonista la classe operaia nell'ultimo film di Ken Loach, I, Daniel Blake, lungometraggio che racconta la storia di un operaio cinquantenne e di una madre single che cercano di conquistare un assegno per il sostegno economico. Sean Penn rinnova l'impegno con il Cinema impegnato nel sociale con The Last Face, film dove ha diretto sua moglie Charlize Theron, che è affiancata da un altro nome grosso spagnolo come Javier Bardem. La pellicola è stata girata in Africa e la trama racconta di un amore tra i due personaggi protagonisti sullo sfondo di una guerra civile, scoppiata in un'imprecisata regione africana. Immancabile alla croisette il film del enfant prodige Xavier Dolan, giudice l'anno prima, Juste La Fin Du Monde, forte di un ottimo cast tutto francese, su cui i nomi più celebri sono quelli di Marion Cotillard, Lea Seydoux e Vincent Cassell.

Il film è incentrato su una scrittrice francese che ritorna a casa sua dopo tanti anni per annunciare che è malata terminale. Uno degli autori preferiti della manifestazione è Park Chan Wook, vincitore del Grand Prix nel 2003 con Old Boy e del Gran Premio della Giuria con Thirst nel 2009. Quest'anno il sudcoreano partecipa con Handmaid, tratto dal romanzo Fingersmith della scrittrice britannica Sarah Walters (ma girato nella sua lingua madre e ambientato in Giappone). Da menzionare anche la partecipazione di Paul Verhoeven, che ha diretto Isabelle Huppert nel thriller francese Elle. Nessun film italiano in concorso, le uniche presenze sono nelle sezioni Un Certain Regard con Pericle il Nero, prodotto da Valeria Golino e con Riccardo Scamarcio nel cast, e Spiaggia, documentario di produzione italo-greca.

Tanta America nei fuori concorso

Ad aprire la manifestazione ci penserà Cafè Society di Woody Allen, un habituè nelle anteprime, ormai;  Jodie Foster con Money Monster, in cui figurano George Clooney e Julia Roberts e Il Grande Gigante Gentile di Spielberg, ritornato al fantasy. Da segnalare la strana coppia Crowe-Gosling, impegnati nella commedia Nice Guys di Shane Black.