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SKAM significa vergogna.

In origine era Skins. Una serie inglese che si differenziava nettamente dagli spaccati generazionali prodotti fino a quel momento.

Il prodotto inglese datato 2007, e vincitore del premio BAFTA, ha indubbiamente aperto delle porte prima impensabili su condizioni mentali, ma dove Skins metteva in scena corpi sudati, crepe sui muri e sesso alla Larry Clark, SKAM ha scelto una strada più sospesa e allo stesso tempo più realistica (complice anche la sua natura nordica e fortemente intimista).

L'autrice, Julie Andem, deve sicuramente molto alla serie inglese, avendone estremizzato delle dinamiche andando poi a limarne altre, creando storie di una delicatezza sconcertante.

Ogni stagione un personaggio

Le storie di SKAM iniziano con Eva, proseguono con Noora e arrivano a Isak. Una costruzione lenta, fatta di scene incorporate su dialoghi spontanei e semplici. Ma è il contorno a queste storie di presa di coscienza a colpire. Le dinamiche sociali, e i personaggi di sfondo che vengono lentamente delineati con una precisione che molti serial americani hanno dimenticato di saper fare altrettanto bene.

Entra tutto: la cultura musulmana, l'omosessualità repressa, lo scambio ideologico con il mondo degli adulti (mai inquadrati in faccia, l'unica è una consulente scolastica sopra le righe che sembra appartenere più a loro che al mondo dei grandi).

La comunicazione con i giovani tramite i Social

Ogni episodio è strutturato da un tot di scene che si riferiscono a un particolare giorno della settimana e a un determinato orario.

Se infatti una scena avviene di lunedì alle 15.15 allora quella stessa clip verrà pubblicata in quell'orario e in quella data, per dare una forte sensazione di realtà a chi sta guardando.

Anche in questo Skam costruisce una dinamica di scambio con il suo pubblico di giovani parlando con il loro stesso linguaggio, pubblicando conversazioni via messenger (anch'esse in tempo reale) e costruendo profili instagram appartenenti ai personaggi che i fan possono seguire avendo piccole integrazioni alla storia che seguono sullo schermo. Gli episodi integrali vanno successivamente in onda il venerdì, sul canale NRK 3.

Con l'esplosione dell'ultima stagione su social come Tumblr e Facebook (complice una tenerissima storia d'amore tra due ragazzi) molti network americani si sono affrettati ad accaparrarsi i diritti per farne un remake americano (come accaduto con Shameless, The Bridge, Broadchurch).

Nel frattempo si consiglia la visione del serial a chi volesse scoprire una quotidianità diversa da quella made in USA, costellata di personaggi di cui è impossibile non innamorarsi.