Arrivano nuove curiosità da Danny Goldberg, autore della biografia Serving the Servant: Remembering Kurt Cobain. Il libro, che uscirà negli Stati Uniti il 2 aprile, racconta molti aspetti della vita del frontman dei Nirvana, inclusi episodi poco noti e aneddoti finora non molto conosciuti, come quest'ultimo, riguardante i gusti musicali di Kurt.

I gusti di Kurt

Kurt amava gli AC/DC e i Nirvana, ma solo la loro musica: a suo avviso infatti i testi di queste due band non lo convincevano per niente, ed era convinto che fossero sessisti.

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A rivelarlo è Danny Goldberg, ex manager dei Nirvana, che sta per pubblicare la biografia di Cobain, ed ha raccontato questa curiosità, intervistato da Forbes.

Kurt era convinto che il rock mainstream degli anni settanta e ottanta fosse intrinsecamente sessista e omofobo. Queste le parole di Goldberg: "Gli piaceva la musica dei Led Zeppelin e degli AC/DC. Ma con i testi non si sentiva a proprio agio".

Se Kurt era contro il sistema, in parte lo era anche contro il sistema discografico prodotto dall'industria musicale.

Queste le parole dell'ex manager: "[Kurt] si identificava culturalmente con i valori delle comunità del punk rock, che si ribellava non solo contro Reagan (...), ma anche contro i prodotti dell'industria musicale. E questa era una dichiarazione generazionale che ha condiviso. Come musicista però, ha avuto una grande ammirazione: come è noto infatti ha amato i Beatles, non che i Beatles non abbiano dei testi sessisti."

Nell'intervista ha parlato anche di altri artisti: "Kurt amava John Lennon, ma penso che Norwegian Wood sia un po' sul versante sessista.

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Amava la musica di molti artisti diversi, ma culturalmente si riconosceva in un codice morale: e questa era una delle cose per me che lo rendevano un artista così eccitante da conoscere e con cui lavorare; e ciò includeva una vera avversione per gli stereotipi e il comportamento macho".

Kurt e Axl Rose

E sicuramente Kurt Cobain non amava moltissimo nemmeno i Guns N'Roses ed in particolare Axl Rose: recentemente infatti è stato pubblicato un estratto della biografia, in cui l'autore racconta un episodio poco noto al grande pubblico.

Era il 1991, e i Nirvana dovevano tenere un importante concerto a Los Angeles.

Nel backstage si presentò Axl Rose con il presidente della Geffen Records, etichetta che teneva sotto contratto i Guns N'Roses e i Nirvana, che da poco avevano pubblicato il loro disco più celebre, Nevermind: entrambi volevano fare un saluto a Cobain, ma la cosa non era niente affatto reciproca. Infatti Kurt non si fece trovare nel camerino, e il manager riuscì a rendere questo imprevisto come una circostanza casuale.

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