La frutta è indiscutibilmente un prodotto alimentare che gode di un'ottima reputazione. Infatti rappresenta un elemento cardine nell'ambito di un'alimentazione sana ed equilibrata, e quest'importanza non è affatto infondata, essendo ricca di sali minerali, vitamine, fibre e sostanze che svolgono un'azione antiossidante, costituendo così un valido alleato per la nostra salute.

Diversi studi scientifici hanno dimostrato i benefici che derivano da un suo consumo regolare (stimato dal Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro in tre porzioni al giorno in associazione con due di verdura) in quanto i micronutrienti che contiene giocano un ruolo fondamentale nella prevenzione di un gran numero di patologie, tra le quali si segnalano tumore al colon e infarto.

Nonostante ciò, la frutta è spesso vittima di luoghi comuni che ne sminuiscono il valore, attribuendole delle pecche che in realtà non possiede, se non in alcuni casi specifici. Tra questi, il più diffuso è certamente quello di evitarne il consumo dopo i pasti principali, poiché provocherebbe una serie di disturbi come un senso di gonfiore allo stomaco. Inoltre si ritiene che, se si sta seguendo una dieta ipocalorica, provochi un aumento di peso.

Luoghi comuni sulla frutta: dove finisce il mito ed inizia la realtà

Nel momento in cui si ingerisce della frutta, si può verificare un modesto rallentamento del processo digestivo dovuto alla presenza di oligosaccaridi e fibre che causano fenomeni di fermentazione, portando ad un accumulo di gas a livello intestinale e ad una conseguente e fastidiosa sensazione di gonfiore addominale.

In realtà, questa condizione si verifica soltanto in determinate circostanze, ovvero in quei soggetti sensibili che già soffrono di alcune patologie, quali ad esempio la sindrome dell'intestino irritabile o problemi legati alla colite.

Invece un individuo perfettamente in salute che non manifesta disturbi di questo genere, nel momento in cui consuma una porzione di frutta a fine pasto non accusa alcun tipo di problema.

Al contrario, mangiare quest'alimento dopo pranzo o cena può comportare una serie di vantaggi per l'organismo. Se s'ingerisce della frutta a stomaco pieno, gli zuccheri in essa contenuti verranno rilasciati in maniera graduale, e questo è un dettaglio importante che consente di evitare un innalzamento improvviso dei livelli di zucchero nel sangue.

Un altro aspetto da sottolineare è quello relativo all'assimilazione di determinate sostanze contenute in altri alimenti, quali ad esempio il ferro che si trova in prodotti di origine vegetale. Grazie alle sostanze presenti nella frutta come la vitamina C, questo può essere assorbito con molta più facilità e con conseguenze positive sull'organismo.

Le sostanze antiossidanti di cui è composta la frutta fanno sì che dopo i pasti questa vada a proteggere da eventuali danni ossidativi, svolgendo una sorta di azione protettiva durante il processo digestivo.

Infine, nonostante si ritiene che questo prodotto non rientri nell'ambito di una dieta ipocalorica perché ricco di zuccheri (indubbiamente ci sono dei frutti più calorici di altri, ma ciò che conta davvero è l'introito calorico totale giornaliero) consumare della frutta a fine pasto invia al corpo un segnale ben chiaro di conclusione del pranzo o della cena tramite il sapore acidulo tipico di questo cibo.

La frutta è sempre un alimento prezioso

In qualunque momento si decida di consumarla, la frutta non dovrebbe mai mancare dalle nostre abitudini alimentari. Infatti, con le dovute precauzioni in caso di soggetti sensibili, e con le giuste dosi (parametro applicabile tra l'altro ad ogni tipo di alimento) senza dubbio rappresenta una risorsa preziosa in qualunque momento si decida di mangiarla.

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