Si sono svolte il 30 novembre e il 1° dicembre le due giornate a Roma presso l’Hotel H10 del congresso nazionale SICo della Società Italiana di Counseling. Un rendez-vous giunto alla 16^ edizione, non sui soliti tecnologismi psicologici ma un'indagine moderna del mondo interiore, sulle strade nuove da percorrere, alla luce anche delle scoperte neuroscientifiche e della mindfullness.

I suoni del violoncello di Paolo Andriotti - gruppo musicale Mirabilis Ensemble - hanno aperto il simposio e creato le condizioni favorevoli all’ascolto. Un "congresso non congresso" come lo ha definito il Presidente SICo Gigliola Crocetti perché si concentra sul “Noi”.

L’umanità ha l’obiettivo di essere felice . il consueling, quindi, come indagine per cercare la felicità nonostante le tante insoddisfazioni. Come la falena cerca la luce e anela al bene così il congresso si apre cercando un interazione con il pubblico ,una relazione particolare per tirare fuori (ex ducere) soluzioni al nostro vivere. La musica diventa qui strumento di indagine e le “visualizzazioni” per cercare un orizzonte diverso, oltre i soliti meccanismi. E se le strade sono tre, bello scegliere quella con tante curve, più incerta ma probabilmente quella giusta per migliorare e crescere.

16° congresso nazionale della società italiana counseling

Tanti gli interventi e tutti autorevoli, come quello del membro nazionale SICo Andrea Gogliani, il quale ha invitato a guardare il counseling come un tributo di valore.

Gli ha fatto eco Giuseppe Bolongaro vicepresidente SICo, il quale, ha auspicato un counseling in crescita e meritevole di tutti i risultati raggiunti in questi anni. In una sala gremita di partecipanti - un centinaio - tra studenti delle scuole counseling ed esperti del settore dal Sud e Nord Italia.

Non è mancato, infatti, l’apporto di Antonio Amodio, psichiatra e psicoterapeuta della Università Cattolica “A.Gemelli di Roma” sulle nuove scoperte neuroscentifiche del cervello. Quaranta anni fa la amigdale non si sapeva bene a cosa servisse nascosta nella parte più profonda del cervello veniva valutata con una certa indifferenza.

Ma oggi gli studi attuali hanno capito la sua importanza per la gestione delle emozioni e dell’empatica. Molte patologie, infatti, a causa di alterazioni dell’amigdala causano forme di psicopatia. Lo psicopatico fa del male ma non ha rimorso perchè non capisce.

Molto apprezzato anche l’intervento di Patrizio Paoletti, uomo di pace, coach e presidente della Fondazione omonima, presente in tutto il territorio nazionale e in particolare a Roma per lo sviluppo e la comunicazione armonica dell’uomo. Si è parlato di consapevolezza e coscienza nella sua dimensione sferica, dell’essere legato al passato, al futuro e sulla memoria predittiva. L’uomo raggiunge la sua massima intelligenza quando attraverso una buona comunicazione raggiunge il risultato .

I temi affrontati dalla ricerca del bene come atto filosofico alla capacità di guardare bene da dove siamo partiti e dove vogliamo orientare la nostra vita - spingere valorizzare il me migliore di me evitando le mie emozioni negative per compiere quel salto evolutivo tanto ricercato.

Due giornate tra autorevoli relatori e laboratori

Insomma il counseling è un modo di vita aperto a tutti ma anche a chi soffre di malattie importanti come l’Alzheimer. E stato, davvero, toccante l’intervento della psicologa professional expert counselor Aurelia Gagliano , portando il suo esempio di Alzheimer in famiglia e ricordando come a Bari vi sia un centro di eccellenza. Tra la scala dei bisogni di Maslow, il non giudizio, la non paura e l’accoglienza ha dipinto un nuovo modo di concepire una malattia vista spesso solo dagli esiti violenti.

La partecipazione di Selene Calloni William allieva di James Hillman psicologa, scrittrice e documentarista ha portato il congresso in una dimensione onirica. Sei anni nelle foreste dello Sri Lanka con un maestro sciamanico ha parlato del dolore da un inedito punto di vista: non il controllo della sofferenza bensì un ascolto attivo, un dialogare per sciogliere la paura. Il singolo individuo può farcela, può scegliere l’amore e il dialogo e la relazione diventa l’unica realtà possibile.

Neuroscienze, filosofia, mindfullness, metodo gestalt, trainer, antropologia

Da Napoli la presidente dell'associazione Metis, e docente di filosofia, Giovanna Borrello da sempre impegnata sul fronte femminile promotrice di corsi di alta formazione sul counseling filosofico.

Importante anche la partecipazione dell’associazione Risvegli di Fiorella Bruna La Musta sulla componente naturale e culturale del giudizio, Enrica Scambia docente del metodo Rio Abierto ha concentrato il discorso sul modello: il counselor è la chiave del vero professionista. Andrea Di Carlo docente senior di Mindfulnes e protocollo MBSR su l’importanza dell’attenzione mentre Paolo Pietrangeli antropologa esistenziale e pedagogista, sulle emozioni e Pietro Bonanno medico direttore sulla scuola Gestalt di Taranto. Idalgo Carrara expert trainer couselor ha descritto la personalità e la pratica del counselor. Il congresso si è poi concluso nella seconda giornata con le sessione dei laboratori di intervisione tematici condotti da supervisori SIC.o.

L'iniziativa ha avuto il patrocinio e il sostegno della Città Metropolitana di Roma Capitale, di Asl Roma 3, Regione Lazio, Life Training Academy, Unipol Sai, Casa Ambiente di Torino e BCC Roma.

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