Il 17 febbraio 2020 sarà la "Festa nazionale del gatto", ricorrenza che ormai si festeggia dal 1990. La data della "festività" venne stabilita da una lettrice della rivista Tuttogatto, che optò per tale giorno visto che il 17, per noi italiani, è un numero porta sfortuna e purtroppo anche al gatto nero viene attribuita tale maldicenza. Mentre è stato scelto febbraio, perché è il cosiddetto "mese dei gatti".
Su questi dolci animaletti ci sono tanti falsi miti da sfatare e gli esperti di Ca' Zampa, centro specializzato nel benessere dei pet, hanno stilato una lista di sette "leggende metropolitane" da smentire.
I gatti non sono 'poco impegnativi'
Tutti pensano che un gatto sia meno impegnativo di un cane: nulla di più falso. Anche i micetti hanno bisogno delle loro cure, soprattutto per quanto riguarda parassiti e boli di pelo.
I gatti non amano la solitudine
Il gatto viene sempre additato come un 'animale solitario', ma in realtà non è così: alcune soffrono quando stanno lontano dai propri padroncini, mostrando forti segni di agitazione.
Le fusa non sono sempre sinonimo di 'carezze'
I gatti, spesso e volentieri, utilizzano le fusa per mostrare anche del malessere, come per esempio il dolore fisico.
Il gatto domestico non è completamente sicuro dalle malattie
Un gatto, anche se vive perennemente dentro a casa, è sempre a rischio malattie, per questo è importante proteggerlo da qualsiasi insidia per tutto l'anno.
Portalo dal veterinario almeno due volte all'anno
Per prendersi cura del proprio micio, non bisogna portarlo dal veterinario per un controllo solo una volta all'anno, ma almeno due. Al momento, secondo le statistiche di Ca' Zampa, lo fa solo un proprietario su quattro.
Il 'radar' dei gatti è la bocca
In tanti pensano che il 'radar' dei gatti sia il naso, ma in realtà è la bocca, grazie a una ghiandola che si trova proprio sotto il palato.
I gatti non vedono al buio
Nonostante i falsi miti, i gatti non riescono a vedere completamente al buio. Infatti hanno bisogno anche di una minima fonte di luce.