Torna a segnare temperature elevatissime il termometro del dibattito su previdenza e pensione anticipata 2014: alla ripresa dalla pausa estiva il Governo Renzi ha infatti interrotto da dove aveva lasciato riavviando il dialogo in vista di futuri interventi in tema di pensione anticipata 2014 e riforma delle pensioni.

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Stando a quanto riportato da Repubblica, l’esecutivo guidato da Renzi starebbe in particolare pensando di istituire un prelievo sulle Pensioni d’oro e sugli assegni d’argento così da creare un tesoretto utile a sostenere gli esodati e in generale coloro i quali perdono il lavoro in età avanzata. Secondo le prime indiscrezioni l’INPS e il ministro Padoan avrebbero addirittura effettuato le prime simulazioni arrivando a stilare un programma che comunque non prevedrà alcun intervento in tema di riforma Fornero ed età pensionabile.



Pensione anticipata 2014, piano Padoan-INPS e governo Renzi: riforma Fornero intoccabile? Deciderà la Consulta

Come accennato in apertura, il ministro Padoan e l’INPS starebbero lavorando alla stesura di un programma che si dimostri efficace nel contrastare il fenomeno degli esodati: l’idea sarebbe quella di istituire un prelievo sulle pensioni d’oro e sugli assegni d’argento (per il momento si ragiona su importi superiori ai 3500 euro mensili) onde creare un fondo tramite il quale sostenere gli esodati. Lo stesso programma non prevedrebbe però interventi sull’età pensionabile fissata dalla riforma Fornero a quota 67 anni, con ciò contraddicendo in parte quanto dichiarato dal ministro Poletti qualche settimana fa: ‘Lavoreremo nel tentativo di prevedere nuove norme anche in deroga alla riforma Fornero e alle sue statuizioni’. La verità, come spesso accade, sta probabilmente nel mezzo: qualcosa in deroga alla riforma Fornero potrebbe essere fatta ma di certo l’età pensionabile non verrà toccata. Il diktat al riguardo arriva dall’UE e non è dunque passibile di discussioni o recriminazioni. La manovra di riforma della pensione anticipata 2014 verrà comunque effettuata ma il limite dei 67 anni non verrà toccato, un tetto che rimarrà valido almeno sino a quando non si pronuncerà la Consulta, chiamata a decidere in merito alla costituzionalità o meno della riforma Fornero (il giudizio di incostituzionalità è stato sollevato dalla Corte dei Conti ligure e il parere della Consulta dovrebbe arrivare entro la fine del 2014). Tutto potrebbe dunque cambiare ma è ancora presto per formulare delle ipotesi al riguardo: i tempi sono invece già maturi per poter ipotizzare quando e come il governo Renzi ratificherà l’intervento di riforma della pensione anticipata 2014.

Pensione anticipata 2014, decisiva la Legge di Stabilità

Sarà in particolare la Legge di Stabilità che il governo Renzi dovrà varare entro il mese di ottobre a statuire i termini della manovra di riforma della pensione anticipata 2014: gli obiettivi ‘previdenziali’ che ci si pone per la ratifica del provvedimento sono quantomeno di tre differenti tipologie. Flessibilizzare l’uscita dall’impiego ed anticiparla laddove possibile, eliminare il fenomeno esodati ed istituire un principio di solidarietà generazionale nel mondo del lavoro (in questo senso il contributo di solidarietà sarebbe solo l’inizio). E’ ancora troppo presto per dire se questi obiettivi verranno centrati o meno, di certo le prossime settimane saranno decisive. Continuate a seguirci, vi terremo aggiornati.  

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