Anche quest'anno viene mantenuta la possibilità per i dipendenti delle pubbliche amministrazioni che abbiano maturato i 42 anni e 10 mesi di contributi (41 anni e 10 mesi le donne) il diritto di far ricorso alla pensione anticipata, come previsto dal Decreto Madia e dalla legge di stabilità 2016.

Risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro, le ultime novità

Le ultime notizie sulle pensioni e sulla riforma della Pubblica Amministrazione della ministra Marianna Madia ci indicano, infatti, in base all'art.1 del DL 90/2014 che gli enti pubblici e le amministrazioni possono mettere in atto la risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro per i dipendenti soggetti al nuovo sistema pensionistico, allorquando il personale abbia raggiunto il requisito contributivo per la pensione anticipata e cioè 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne.

Al personale che accede con meno di 62 anni, la facoltà di uscita anticipata può essere applicata, quest'anno, anche prima che il lavoratore abbia maturato il 62° anno di età. Avendo la Legge di Stabilità congelato a tutto il 2017 l'applicazione della decurtazione della pensione per coloro che usufruiscono dell'uscita anticipata, ecco che a detto personale non verrà applicata alcuna sanzione economica. Il dipendente pubblico che intende usufruire della risoluzione facoltativa del rapporto di lavoro deve dare un preavviso di sei mesi alla dirigenza della propria struttura motivando la propria decisione, che comunque non deve pregiudicare il corretto funzionamento  dei servizi erogati dalla PA.

Operazione svecchiamento nella PA, largo ai giovani

L'obiettivo che la ministra Madia in particolare e il Governo in generale si prefiggono è quello di sbloccare il turnover e di svecchiare gli uffici pubblici per agevolarne il ricambio generazionale. L'accesso al pensionamento anticipato può essere esercitato anche dal personale che ha maturato i 40 anni di anzianità contributiva entro il 31 dicembre 2011. La facoltà di risoluzione non può essere applicata nei confronti dei magistrati, dei professori universitari, dei responsabili del Servizio sanitario nazionale e del personale della difesa e sicurezza; al contrario si applica ai dirigenti medici e del ruolo sanitario non prima del raggiungimento dei 65 anni di età.

I giovani hanno, allora, una vera chance in più per entrare nei ruoli della Pubblica Amministrazione? Questo lo vedremo presto. Seguiteci, come sempre vi terremo aggiornati.