Le ultime notizie sulle pensioni aggiornate ad oggi 8 gennaio hanno per oggetto le dichiarazioni di Matteo Salvini e Silvio Berlusconi, i due leader del Centrodestra insieme a Giorgia Meloni (Fratelli d'Italia). Il segretario della Lega Nord e l'ex presidente del Consiglio spingono affinché il governo Renzi si interessi quanto prima alla modifica dell'attuale riforma delle Pensioni, ritenuta la vera priorità per il Paese, come ampiamente dimostrato in passato dal numero uno del Carroccio in occasione del referendum abrogativo della legge Fornero.

Pensioni, il Centrodestra in pressing sul governo

Le novità sulle pensioni hanno come protagonisti Salvini e Berlusconi. Da una parte si chiede con determinazione che il dibattito politico si concentri sulla modifica della riforma Fornero, dall'altra l'innalzamento delle pensioni minime a 1000 euro. Salvini da una parte, Berlusconi dall'altra, il Centrodestra discute del tema previdenziale, attaccando l'attuale premier Matteo Renzi.

Parlando davanti alle telecamere di Montecitorio, il leader della Lega Nord si è scagliato contro il capo del governo, ribadendo la propria contrarietà alle adozioni gay.

Salvini si è così espresso sulla cosiddetta stepchild adoption: "È un'urgenza solo per Renzi". Per il numero uno del Carroccio una delle vere priorità del Paese, oltre alla sicurezza, è la discussione in merito alla nuova riforma delle pensioni. Eloquenti le parole del parlamentare europeo: "Vorrei che il dibattito si infiammasse sulla legge Fornero".

Ha parlato di pensioni anche Silvio Berlusconi, nel corso del suo ultimo intervento a TeleRama.

Il leader di Forza Italia ha sottolineato come sia necessario un intervento da parte dello Stato per dare di più a chi oggi si trova in difficoltà. Queste le parole di Berlusconi: "La crisi, la disoccupazione giovanile, in particolar modo al Sud, le pensioni insufficienti stanno allargando la platea di chi si trova in difficoltà - così l'ex premier a TeleRama - a queste persone dobbiamo - conclude Berlusconi - dare di più".

Intanto in queste ore sta facendo discutere il braccio di ferro tra la Lega Nord e il comune di Milano in merito al bando indetto dal comune che offre 350 euro al mese per chi accoglie nella propria casa un immigrato. Il deputato della Lega Nord e segretario della Lega Lombarda, Paolo Grimoldi, ha duramente contestato l'ultima iniziativa annunciata dall'assessore Majorino. Ecco cosa è successo.

Dopo i 350 euro al mese offerti per chi avesse ospitato un immigrato all'interno delle propria mura domestiche, il comune di Milano dovrebbe presentare a breve una proposta simile per i cittadini reduci da uno sfratto e per chi si trova in difficoltà.

Il fatto che prima si sia data priorità al tema immigrazione e non ai cittadini milanesi in difficoltà ha scatenato la rabbia del deputato della Lega.

Queste le dichiarazioni di Paolo Grimoldi: "Ma ci rendiamo conto? Prima il bando per gli immigrati e poi dopo, forse, eventualmente - ha sottolineato - anche un bando per i cittadini in difficoltà. Tutto questo - conclude Grimoldi - significa essere razzisti al contrario, razzisti verso i cittadini milanesi".

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