La tempistica molto stretta del concorso scuola 2016 ha prodotto una scelta particolarmente inconsueta da parte del TAR del Lazio: dal momento che la maggior parte delle prove è stata già svolta e nei prossimi giorni ve ne saranno delle altre, il tribunale amministrativo ha chiarito quale potrebbe essere la scelta, qualora il ricorso venisse accolto. Visto che l'ammissione con riserva è tecnicamente impossibile (le prove si stanno già svolgendo), l'unica strada percorribile sembra essere quella delle sessioni aggiuntive predisposte proprio per i ricorrenti.

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La questione pone ovviamente tutta una serie di interrogativi: innanzitutto, la liceità di un concorso pubblico per il quale i candidati affronteranno prove differenti, in secondo luogo la tempistica di svolgimento della prova orale e delle assunzioni che dovrebbero partire dal 1° settembre.

Avviso TAR e tempistica concorso scuola 2016

Come si era previsto sin dall'inizio, i ricorrenti per l'ammissione alle prove del concorso scuola 2016 probabilmente riusciranno a vincere il ricorso: la giurisprudenza precedente lo annunciava con chiarezza.

Il giudizio di merito, comunque, stando all'avviso del TAR, potrebbe arrivare in ritardo e la nota del tribunale intende proprio mostrare la via da seguire per conciliare l'interesse pubblico con lo svolgimento delle prove concorsuali e l'interesse dei ricorrenti all'ammissione alle prove. La tutela ci sarà, insomma, qualora il ricorso vada a buon fine, e, dunque, vi saranno prove suppletive per i ricorrenti. Il problema, allora, riguarda proprio la tempistica dello svolgimento dell'orale e delle immissioni in ruolo.

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Orale ed immissioni in ruolo per il concorso scuola 2016

Come già sottolineato più volte, la tempistica del concorso scuola risulta essere particolarmente stretta: l'orale, infatti, dovrebbe svolgersi entro e non oltre il mese di luglio, qualora si intenda permettere l'immissione in ruolo a partire dal 1° settembre 2016 di coloro che ne risulteranno vincitori. Qualora dovesse arrivare il giudizio di merito per i ricorrenti entro la fine di maggio, occorrerà che il Miur organizzi prove suppletive per tutti coloro che risulteranno ammessi: la tempistica, dunque, risulterà necessariamente rallentata.

Il timore, sollevato da parecchi candidati al concorso, è che questa situazione possa portare ad un rinvio della prova orale e, dunque, anche delle immissioni in ruolo. Il nodo è particolarmente complesso, anche perché occorrerà valutare la liceità di un concorso svolto in due tempi e con prove differenti. Insomma, un altro problema piuttosto serio che il Miur dovrà risolvere nei prossimi tempi. Per aggiornamenti, cliccate su 'Segui' in alto sopra l'articolo.