Le sigle sindacali Cisl Fp, Fp Cgil e Fials hanno proclamato lo stato di agitazione del personale dell’Arnas Brotzu di Cagliari. La decisione, formalizzata il 31 agosto 2026, è motivata da un “grave deterioramento delle relazioni sindacali e della situazione organizzativa” all'interno dell'azienda ospedaliera.

In una nota congiunta, firmata dai segretari territoriali Alessandro Floris, Carlo Marras e Giampaolo Cugliara, le organizzazioni sindacali hanno evidenziato di aver concesso alla nuova direzione il tempo necessario per comprendere la complessità della realtà ospedaliera, affrontare le problematiche pregresse e instaurare un modello di relazioni stabile, corretto e partecipato.

I sindacati hanno inoltre sottolineato la loro costante presenza ai tavoli di confronto, la formulazione di proposte concrete, l'invio di comunicazioni puntuali e la segnalazione di criticità operative.

Contrattazione integrativa e i differenziali economici di professionalità (DEP)

Il fulcro della contestazione sindacale risiede nella paralisi della contrattazione integrativa aziendale, che si protrae da maggio 2025. Le sigle sindacali lamentano che il “cambio di passo” auspicato non si sia mai concretizzato. La mancata definizione dell’accordo sui differenziali economici di professionalità (DEP) ha comportato, per il personale avente diritto, la perdita dell’annualità 2025 e un conseguente danno economico diretto.

Le organizzazioni sindacali ribadiscono che gli istituti contrattuali acquisiscono valore solo quando si traducono in tutele effettive e risorse concrete per i lavoratori. La qualità delle relazioni sindacali, a loro avviso, si misura dagli accordi sottoscritti, dalla garanzia di diritti esigibili e dal miglioramento effettivo delle condizioni di lavoro e retributive. Su questi parametri, i sindacati esprimono un giudizio negativo sull’attuale gestione, inquadrando la proclamazione dello stato di agitazione in una vertenza che abbraccia sia aspetti economici sia questioni legate all’organizzazione del lavoro.

Diritti sindacali e organizzazione

Cisl Fp, Fp Cgil e Fials denunciano inoltre ripetuti tentativi di comprimere prerogative e diritti sindacali già stabiliti dalle normative vigenti e dai contratti collettivi.

Queste azioni, secondo le sigle, contribuiscono a un clima di tensione e malcontento che incide negativamente sulla serenità e l'efficienza operativa dell'ospedale, compromettendo ulteriormente la già precaria situazione organizzativa.