Massimiliano Fedriga ha indicato a Osoppo, il 12 settembre 2026, la necessità di un libro bianco sul lavoro come strumento condiviso tra istituzioni, imprese e parti sociali. Il governatore del Friuli Venezia Giulia ha espresso l’auspicio concludendo il convegno “Prima le fabbriche. La forza di ricostruire, il coraggio di guardare al futuro”, organizzato dalla Regione e da Confindustria Udine alla Fantoni, in occasione dei 50 anni dal terremoto del Friuli.
Nel suo intervento, Fedriga ha collegato il tema del lavoro alla prospettiva del Paese e alla costruzione di un confronto senza contrapposizioni tra parte pubblica, parte datoriale e parte sociale.
Il libro bianco viene indicato come uno strumento di intesa per tutelare i consumi interni, salvaguardare il potere d’acquisto delle famiglie e dare prospettive ai giovani. Il governatore ha richiamato anche il nodo del reddito disponibile, parlando di un “gravissimo problema del potere d'acquisto dei cittadini”.
Il nodo del lavoro e del potere d’acquisto
Fedriga ha ricollegato il passaggio sul potere d’acquisto all’intervento del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, presente al convegno. Nel quadro delineato dal governatore, la questione salariale e quella dei consumi interni rientrano nello stesso campo di intervento: un confronto sul lavoro capace di tenere insieme istituzioni, aziende e rappresentanze sociali.
Il riferimento ai giovani si inserisce nello stesso perimetro, con l’obiettivo di offrire prospettive occupazionali e di crescita nel Paese.
Nel corso della stessa giornata, Giorgetti ha richiamato la qualità della vita e la solidità economica del Friuli Venezia Giulia, indicando però la necessità di trasformare questi elementi in capacità di attrarre e trattenere persone, soprattutto giovani. Il ministro ha citato dati Istat in base ai quali il 63% degli indicatori regionali si colloca nella classe alta, contro il 42% della media nazionale. Nel suo intervento ha legato questo quadro al tema delle politiche salariali e alle prospettive di crescita professionale.
Transizione ecologica e settori strategici
Nel suo intervento, Fedriga ha affrontato anche la politica europea sulla transizione ecologica, criticandone un’eccessiva ideologizzazione.