L'assessore regionale alle politiche giovanili Leonardo Lotto ha dichiarato il successo del Servizio civile regionale valdostano, edizione “Due mesi in positivo 2026”. L'iniziativa, svoltasi a luglio e agosto 2026, ha coinvolto 75 giovani (16-19 anni) distribuiti in 20 enti ospitanti. Lotto ha definito il Servizio civile estivo un appuntamento consolidato, frutto di un "scambio costruttivo tra ragazzi e adulti".
Il bilancio dell'assessorato evidenzia un impegno di circa 22,5 ore settimanali per partecipante, con un rimborso mensile forfettario di 400 euro e tre giornate di formazione generale.
L'investimento complessivo per l'edizione 2026 è stato di circa 64.000 euro. Lotto ha sottolineato come il percorso offra ai giovani "opportunità stimolanti e arricchenti" per volontariato e crescita.
Modello e Obiettivi del Servizio Civile
Il Servizio civile regionale si fonda sulla collaborazione tra amministrazione regionale, enti ospitanti (pubblici e no profit, che si accreditano e propongono progetti) e giovani volontari, che partecipano per arricchimento culturale e professionale. La Regione apporta risorse umane, finanziarie e tecniche.
I progetti coprono settori culturali, educativi, sociali e sportivi. Il programma unisce solidarietà e servizio alla comunità, promuovendo la cittadinanza attiva.
La Regione evidenzia che il percorso sviluppa le capacità dei partecipanti e può facilitare l'accesso al mercato del lavoro, mantenendo la natura volontaria e formativa.
Bando “Due mesi in positivo 2026”
Il bando “Due mesi in positivo 2026”, promosso dal Dipartimento Politiche giovanili della Regione Valle d’Aosta, prevedeva 21 progetti per un totale di 71 posti. Queste opportunità erano rivolte a ragazze e ragazzi interessati a un'esperienza di impegno civile e crescita personale.