Un tragico incidente sul lavoro ha colpito lo stabilimento Fincantieri di Ancona il 29 settembre 2026, provocando la morte di un operaio e il grave ferimento di un altro. L'episodio ha suscitato l'immediata e ferma reazione di Sinistra italiana Marche, che ha collegato la tragedia alla problematica endemica degli appalti e subappalti nel settore della cantieristica navale, denunciando apertamente una “strage silenziosa” che coinvolge i lavoratori.

La vittima è un operaio di 55 anni, di origini tunisine, deceduto a seguito delle ustioni riportate dopo essere stato investito da una violenta fiammata.

L'uomo stava operando su una nave all'interno di un capannone al momento dell'incidente. Un secondo lavoratore, di 29 anni e di origine bengalese, ha subito gravi ustioni ed è stato prontamente trasferito al centro Grandi Ustionati di Pisa per le cure necessarie. Entrambi gli operai erano impiegati attraverso una ditta appaltatrice. Il drammatico evento si è verificato intorno alle ore 22.15.

La posizione di Sinistra Italiana: appalti e sicurezza

Sinistra italiana Marche, pur riconoscendo la necessità di accertare le responsabilità specifiche dell'accaduto, ha inquadrato l'incidente in un contesto più ampio e preoccupante: quello di lavoratori che, inseriti in complessi sistemi di appalti e subappalti, perdono la vita durante lo svolgimento della loro attività.

Il partito ha duramente criticato una cantieristica navale che, troppo spesso, si fonda su appalti che non riescono a garantire le tutele adeguate e la sicurezza necessaria, evidenziando come ciò riguardi in particolare i lavoratori di origine straniera, spesso maggioritari in questi contesti produttivi.

“Non possiamo rassegnarci a questa strage silenziosa”, ha affermato con forza Sinistra italiana, esprimendo profonda vicinanza alla famiglia della vittima e ai lavoratori che, in segno di protesta, hanno indetto uno sciopero. Le richieste avanzate dal partito sono precise e mirano a un cambiamento strutturale: maggiore formazione, più investimenti significativi in sicurezza, salari adeguati, una drastica riduzione del ricorso agli appalti e una maggiore corresponsabilità delle ditte appaltatrici.

Le indagini e il cordoglio di Fincantieri

Le autorità competenti hanno avviato le indagini per fare piena luce sull'accaduto. La Polmare, affiancata dai vigili del fuoco, dalle volanti della polizia e dalla polizia scientifica, sta lavorando intensamente per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente. Gli accertamenti si concentrano in particolare sulla causa della fiammata che ha coinvolto i due operai; tra le ipotesi al vaglio figura quella di una scintilla generata durante un'operazione di taglio con cannello e acetilene.

Da parte sua, Fincantieri ha espresso il proprio sentito cordoglio per la tragica scomparsa del lavoratore e ha manifestato vicinanza alla sua famiglia, ai colleghi e all'operaio rimasto ferito.