Il Senato brasiliano ha dato il via libera alla riduzione dell'orario di lavoro, portando la settimana lavorativa massima da 44 a 40 ore settimanali. Questa misura, sostenuta dal capo dello Stato, Luiz Inácio Lula da Silva, è stata approvata in una seduta cruciale, a soli undici giorni dal ballottaggio delle elezioni presidenziali.

Il provvedimento ha ottenuto un ampio consenso parlamentare, superando due votazioni consecutive nella medesima sessione. Significativo è stato il sostegno di Flavio Bolsonaro, l'altro contendente alle presidenziali, e dell'intera opposizione senatoriale.

Inizialmente contrario, Bolsonaro ha modificato la sua posizione alla vigilia del voto, motivando il cambiamento con le richieste della popolazione.

Dettagli della Riforma e Impatto sui Lavoratori

L'emendamento costituzionale approvato stabilisce la riduzione del limite massimo della settimana lavorativa da 44 a 40 ore. Un aspetto fondamentale è il mantenimento della retribuzione per i lavoratori e l'introduzione di due giorni di riposo settimanale. Le aziende avranno 14 mesi per adeguarsi alla nuova normativa, un lasso di tempo definito dopo trattative, durante le quali parte del settore imprenditoriale e alcuni legislatori avevano sollecitato un'applicazione più dilazionata, estesa a dieci anni.

Si stima che oltre 37 milioni di lavoratori saranno i diretti beneficiari di queste nuove disposizioni. La riforma non si applica ai lavoratori dell'economia informale, come autonomi e addetti alle consegne, i quali non rientrano nel perimetro della legislazione sul limite settimanale.

Il Contesto Politico e l'Approvazione in Senato

L'approvazione del disegno di legge è avvenuta con un significativo sostegno parlamentare, includendo il voto favorevole di una parte dell'opposizione che, nei mesi precedenti, aveva espresso riserve e ostacolato l'iniziativa. La svolta è stata determinata dal cambio di posizione di Flavio Bolsonaro, annunciato prima del voto, che ha spianato la strada all'adesione degli altri senatori dell'opposizione al provvedimento per la riduzione dell'orario di lavoro.

Questa riforma si colloca strategicamente nel cuore del confronto elettorale tra Luiz Inácio Lula da Silva e Flavio Bolsonaro, in vista del ballottaggio fissato per il 25 ottobre. L'elemento cruciale rimane l'approvazione al Senato della riduzione della settimana lavorativa massima, ottenuta attraverso due votazioni nella stessa sessione e con l'inedito appoggio di una parte dell'opposizione.