La Filca Cisl ha organizzato ad Ancona, il 1° ottobre 2026, un significativo convegno dedicato ai temi cruciali di infrastrutture, lavoro, contrattazione e legalità. L’iniziativa, svoltasi nell’auditorium Ubaldo Tacconi della Cassa Edile di Ancona, ha portato il titolo evocativo "Connettiamo le Marche per lo sviluppo di domani". Marco Ferracuti, segretario regionale della Cisl Marche, ha apertamente espresso la necessità di progettare e realizzare le opere pubbliche con tempi rapidi, mantenendo però sempre al centro la sicurezza dei lavoratori, la qualità del lavoro e il rigoroso rispetto delle regole nei cantieri.

Ferracuti ha posto l'accento sulla fondamentale importanza di coniugare la velocità di esecuzione dei progetti con le irrinunciabili garanzie per chi opera. Il segretario regionale ha chiaramente parlato di una realizzazione che deve essere "veloce, ma non frettolosa", stabilendo un legame indissolubile tra le opere pubbliche, la sicurezza sul luogo di lavoro, l'alta qualità delle prestazioni e la piena osservanza della legalità. Il convegno ha inoltre beneficiato del contributo di Guido Castelli, commissario straordinario per la ricostruzione post-sisma 2016, arricchendo il confronto sulle sfide e le opportunità legate alle infrastrutture e all’edilizia nella regione Marche.

Il nodo dell’isolamento infrastrutturale e le prospettive di sviluppo

Il sindacato ha individuato nell’isolamento infrastrutturale della regione un nodo cruciale da affrontare per il futuro. La modernizzazione e il potenziamento di strade, ferrovie, i collegamenti vitali tra la costa e le aree interne, insieme alla ricostruzione post-sisma, sono stati presentati come leve strategiche per rilanciare la competitività del territorio, generare lavoro di qualità e contrastare efficacemente il fenomeno dello spopolamento. In questo quadro complessivo, sono stati richiamati con forza come condizioni imprescindibili per una programmazione infrastrutturale efficace e sostenibile anche la sicurezza nei cantieri, l’applicazione puntuale dei contratti, la qualificazione delle imprese e il rispetto incondizionato della legalità.

Jacopo Lasca, segretario della Filca Cisl Marche, ha avanzato una chiara richiesta per l’apertura di un confronto costruttivo con la Regione e le parti sociali. L'obiettivo è la definizione di un "piano infrastrutturale condiviso", ritenuto indispensabile per sostenere il settore manifatturiero e lo sviluppo economico regionale, migliorare la connettività delle aree interne e arginare il progressivo spopolamento. Lasca ha citato esempi concreti di opere attualmente ferme o rallentate, tra cui la statale 16 e la Salaria, evidenziando al contempo il cantiere del raddoppio della Orte-Falconara come un intervento attivo e pienamente operativo, a dimostrazione di ciò che è possibile realizzare.

Partecipanti e importanza del dialogo

L’appuntamento promosso congiuntamente da Cisl e Filca Cisl Marche, tenutosi ad Ancona a partire dalle ore 15, ha visto una significativa partecipazione. Erano presenti rappresentanti sindacali, istituzionali, delle imprese e degli organismi di vigilanza, a testimonianza dell'ampio interesse e della rilevanza dei temi trattati. Tra i nomi indicati figurano, oltre ai già menzionati Marco Ferracuti e Guido Castelli, anche Jacopo Lasca, il cui intervento ha ribadito la necessità di un dialogo costante e di strategie condivise per affrontare le sfide infrastrutturali e garantire un futuro di sviluppo e benessere per le Marche.