Il 12 ottobre 2026, Perugia ha ospitato l'incontro "Italia Mediana. Il welfare del futuro e le migliori pratiche", organizzato da Confindustria Umbria. L'evento, moderato da Giovanni Giorgetti (presidente ESG89 Group) e aperto da Giammarco Urbani (presidente Confindustria Umbria), ha posto al centro le innovative forme di welfare aziendale. Sono state illustrate pratiche operative già integrate nella quotidianità dei lavoratori e nell'organizzazione interna delle imprese, evidenziando il loro ruolo nel benessere dei dipendenti e nella conciliazione vita-lavoro.
Le pratiche di welfare aziendale
Le iniziative discusse coprono diverse esigenze. Tra i servizi pratici per la gestione del tempo figurano lavanderia e maggiordomo aziendale. Per la salute, sono stati presentati screening gratuiti e prevenzione oncologica. Il benessere psicologico con sportelli di ascolto, mentre per genitorialità e conciliazione familiare sono stati evidenziati spazi educativi per i figli.
Nel suo intervento, Giammarco Urbani ha sottolineato il legame tra welfare aziendale e capitale umano. Le persone, con competenze e dedizione, sono fondamentali per lo sviluppo di aziende e territorio. Urbani ha rimarcato l'importanza di diffondere queste buone pratiche non solo nelle grandi, ma anche e soprattutto nelle piccole e medie imprese, pilastro dell'economia umbra.
Il welfare: un investimento strategico
Il dibattito ha visto la partecipazione di figure istituzionali e industriali. Marco Calabrò, capo Dipartimento per le Politiche per le Imprese del Mimit, è intervenuto da remoto. Maurizio Marchesini, vicepresidente di Confindustria per il Lavoro e le Relazioni Industriali, ha rafforzato il concetto chiave, definendo il welfare "un investimento sul capitale più prezioso che abbiamo, non una voce di costo".