La sindaca di Fabriano, Daniela Ghergo, ha definito una "notizia gravissima" la decisione di Whirlpool di chiudere la sede di progettazione Whirlpool Technology a Fabriano, in provincia di Ancona. La chiusura riguarda il centro di progettazione negli uffici ex Wrap di via Lamberto Corsi, dove operano 40 persone: 36 dipendenti e quattro dirigenti, per lo più ingegneri elettronici.
Per Ghergo, la decisione va oltre il mero impatto occupazionale. La sindaca evidenzia il rischio di perdere competenze tecniche, capacità di progettazione, ricerca e innovazione, patrimonio di decenni di storia industriale locale.
Queste professionalità sono essenziali per la ripartenza del distretto fabrianese.
Strategia industriale per Fabriano
La vertenza Whirlpool Technology si inserisce nel quadro delle crisi già aperte su Beko ed Electrolux. Ghergo ha ribadito l'impossibilità di affrontare ogni crisi come "episodio isolato", per il futuro dell'intero distretto industriale fabrianese. La difesa dei posti di lavoro deve affiancarsi a nuove condizioni industriali per il territorio.
L'appello è rivolto a governo e Regione per una strategia industriale complessiva per il fabrianese. Questa si fondi su investimenti, innovazione, ricerca, formazione, attrazione di nuove imprese e valorizzazione delle competenze. Cruciale è la salvaguardia di un patrimonio tecnico e produttivo legato alla storia industriale locale.
Il futuro della sede ex Wrap e i lavoratori
La sede interessata è quella di via Lamberto Corsi, già nota come ex Wrap. Il 3 ottobre 2026, Whirlpool Technology non aveva ancora comunicato una decisione definitiva sul futuro dello stabilimento, rimandando ogni scelta al Consiglio di amministrazione previsto per la settimana successiva. L'ipotesi di chiusura avrebbe coinvolto circa 40 lavoratori, impegnati nella progettazione di elettrodomestici, attività che la multinazionale intendeva trasferire negli Stati Uniti.