L'USB ha denunciato il mancato pagamento di diverse retribuzioni ai dipendenti della Samidad Coop Sociale, la società che gestisce l'appalto per l'assistenza scolastica agli alunni con disabilità nel Comune di Lanciano. La notizia, diffusa l'11 ottobre 2026, riguarda lavoratrici e lavoratori che, secondo il sindacato, non hanno ancora ricevuto le spettanze arretrate relative ai mesi estivi e alla quattordicesima mensilità. Questa vertenza evidenzia le difficoltà affrontate dagli addetti di una cooperativa impegnata in un servizio essenziale per la comunità locale.
Le mensilità arretrate e la cronologia degli eventi
La denuncia sindacale si concentra sulle retribuzioni di luglio, agosto, la quattordicesima e, con ogni probabilità, anche quella di settembre. L'USB aveva già inviato, a settembre, una diffida formale sia alla Samidad sia al Comune di Lanciano per il mancato pagamento delle mensilità arretrate a partire da giugno. Sebbene la mensilità di giugno sia stata successivamente corrisposta, restano ancora da saldare le tre mensilità indicate, a cui si aggiunge quella di settembre, collegata alla normale scadenza retributiva del periodo. Questa sequenza evidenzia una persistente problematica nei pagamenti, che si protrae da diversi mesi.
Nella ricostruzione della vicenda, il Comune di Lanciano aveva comunicato all'azienda che, in assenza di adempimento entro il 5 ottobre, avrebbe provveduto direttamente al pagamento dei dipendenti, rivalendosi poi sulla cooperativa.
Successivamente, il presidente della Samidad aveva garantito il pagamento degli stipendi entro il 2 ottobre 2026. Tuttavia, l'USB ha constatato che tale impegno non è stato rispettato, e le mensilità pendenti non sono state ancora saldate, lasciando i lavoratori in una situazione di incertezza.
La richiesta di intervento al sindaco e all'amministrazione comunale
Di fronte a questa situazione critica, il sindacato ha sollecitato un intervento diretto del sindaco Filippo Paolini. L'USB chiede che vengano indicati "i termini in cui il comune intende risolvere il problema retribuendo direttamente i lavoratori avendo responsabilità in solido". Questa richiesta sottolinea la percezione di una responsabilità congiunta dell'amministrazione comunale, non solo come ente appaltante ma anche per il suo ruolo nel garantire la correttezza dei servizi.
La richiesta mira a chiarire la posizione del Comune rispetto all'appalto e alla situazione retributiva del personale impiegato nell'assistenza scolastica.
La comunicazione sindacale include anche una nuova missiva indirizzata al sindaco di Lanciano e all'assessore competente. In questo passaggio, l'USB ribadisce la richiesta di un intervento immediato e di un incontro urgente con l'amministrazione comunale per comprendere appieno la situazione lavorativa relativa all'appalto. L'organizzazione sindacale ha inoltre annunciato che, "In mancanza di risposte concrete" e di soluzioni efficaci, sarà pronta ad adottare iniziative conseguenti, suggerendo la possibilità di mobilitazioni per tutelare i diritti dei lavoratori.
Il servizio coinvolto e il contesto della vertenza
Il caso riguarda direttamente il servizio di assistenza scolastica agli alunni con disabilità, un ambito delicato e cruciale per l'inclusione e il diritto allo studio. La continuità e la qualità di tale servizio dipendono dalla stabilità economica degli operatori. La vertenza sollevata dall'USB mette in luce non solo una questione di mancati pagamenti, ma anche le potenziali ripercussioni sulla qualità di un servizio pubblico essenziale. La situazione a Lanciano si inserisce in un contesto più ampio di discussioni e problematiche relative alla gestione degli appalti e alla tutela dei diritti dei lavoratori nel settore delle cooperative sociali.