La deputata Debora Serracchiani è intervenuta a Trieste il 10 ottobre 2026 sulla delicata vertenza StarTech, esprimendo profonda preoccupazione per la situazione che coinvolge l'azienda e i suoi dipendenti. L'intervento della parlamentare democratica è avvenuto davanti alla Prefettura di Trieste, dove era in corso un importante incontro istituzionale al quale partecipava anche il ministro Adolfo Urso. Serracchiani ha sottolineato come il caso StarTech non sia solo una questione locale, ma rappresenti un problema più ampio per l'industria italiana e per il sistema occupazionale del Paese.

La parlamentare ha evidenziato la condizione di incertezza in cui versano i numerosi lavoratori della StarTech, che attendono risposte concrete e soluzioni durature. "È una situazione che preoccupa, sono tanti i lavoratori che chiedono risposte concrete. È un problema dell'industria italiana", ha affermato Serracchiani, collegando la vicenda al quadro produttivo complessivo di Trieste. La città, secondo le sue parole, avverte il peso di queste dinamiche industriali da diversi anni, così come altre grandi realtà urbane. Nel suo discorso, la deputata ha ribadito la necessità improrogabile di assumere posizioni chiare e decise per affrontare la crisi dell'azienda triestina.

Il potenziale inespresso di StarTech

Nel merito della vertenza StarTech, Debora Serracchiani ha richiamato l'attenzione su alcuni elementi fondamentali che, a suo avviso, potrebbero costituire la base per un rilancio. Ha evidenziato la presenza di lavoratrici e lavoratori altamente qualificati all'interno dell'azienda, una risorsa preziosa che non dovrebbe essere dispersa. Inoltre, ha menzionato l'esistenza di uno stabilimento giudicato valido e la disponibilità di un mercato sul quale, a suo parere, sarebbe ancora possibile investire con successo. Questi fattori, ha spiegato la parlamentare, dovrebbero essere sfruttati per riportare la StarTech a svolgere un ruolo industriale significativo e per garantire continuità occupazionale alle persone coinvolte nella crisi.

Il punto focale del suo intervento è rimasto la richiesta pressante di individuare soluzioni concrete per chi lavora nello stabilimento.

Serracchiani ha anche reso noto di aver formalmente richiesto di partecipare all'incontro che si stava svolgendo in Prefettura, in virtù del suo ruolo di parlamentare del territorio. Tuttavia, la sua richiesta non è stata accolta. Nonostante ciò, la deputata ha ribadito l'importanza prioritaria di trovare soluzioni efficaci all'interno del confronto istituzionale in atto, mantenendo sempre alta l'attenzione sul destino dei lavoratori e sul futuro produttivo dello stabilimento.

Il contesto della crisi industriale

La crisi della StarTech non è un evento isolato, ma si inserisce in un percorso che ha visto precedenti momenti di confronto a livello istituzionale.

Già il 21 settembre 2026, la vertenza era stata al centro di una riunione tenutasi a Roma, presso la sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit). In quell'occasione, gli assessori regionali Alessia Rosolen, con delega al Lavoro, e Sergio Emidio Bini, responsabile delle Attività produttive, avevano indicato l'amministrazione straordinaria come una possibile strada da perseguire per la gestione della situazione industriale e occupazionale dell'azienda di Trieste.