Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha confermato la disponibilità del governo a sostenere il nuovo piano di rilancio di Electrolux. L'annuncio è giunto dal tavolo al Mimit di Roma il 5 ottobre 2026. La riunione si è concentrata sul percorso industriale del gruppo in Italia, con attenzione alla salvaguardia degli stabilimenti nazionali, incluso Cerreto d’Esi, e dei livelli occupazionali.
Urso ha dichiarato: «Siamo pronti a sostenere il nuovo piano di rilancio, con tutti gli strumenti, anche straordinari, che metteremo in campo con la prossima legge di bilancio».
Tale riferimento colloca il sostegno pubblico nel quadro delle misure governative a supporto della nuova proposta industriale.
Il calendario del confronto
Il ministro ha evidenziato l'urgenza di un lavoro congiunto per definire un piano sostenibile e condivisibile. Il termine ultimo è fine ottobre. Un nuovo incontro è fissato al Mimit il 29 ottobre, prima della riorganizzazione globale del gruppo, attesa per novembre.
Il calendario mira a consentire al management europeo di preservare stabilimenti e lavoratori italiani dalla riorganizzazione globale annunciata. Il confronto è dunque incentrato sulla costruzione di un piano di rilancio entro ottobre, con un passaggio formale già fissato al Mimit.
Salvaguardia degli stabilimenti e dell'occupazione
Urso ha ribadito gli obiettivi: «Dobbiamo salvaguardare gli stabilimenti Electrolux in Italia, incluso Cerreto d’Esi, tutelando i livelli occupazionali. Non ci devono essere licenziamenti né decisioni unilaterali». Questa posizione ferma riguarda l'intera presenza industriale del gruppo nel Paese, con esplicito riferimento a Cerreto d’Esi.
Nel confronto è stata richiamata la conferma UE sulla disponibilità ad agire in base al non paper italiano. Il documento è stato avallato da Germania, Francia, Spagna, Polonia e Slovacchia. L'aspetto europeo concerne il settore elettrodomestici, già oggetto di discussione.