Il Veneto registra la presenza di 1.243 imprese di panificazione, che impiegano complessivamente 6.057 addetti. Questo dato, diffuso a Venezia il 15 ottobre 2026, evidenzia un settore ancora profondamente radicato nei territori regionali, ma al contempo in fase di contrazione. Confartigianato Imprese Veneto ha infatti rilevato un calo del 2,2% nel numero di attività. La diffusione di queste informazioni, avvenuta in occasione della Giornata mondiale del pane, ha posto l'accento anche sulla crescente difficoltà di reperire nuove figure professionali per i laboratori e le imprese del comparto.
Il settore della panificazione, considerato un vero e proprio presidio quotidiano per le comunità locali, si trova ad affrontare non solo una riduzione delle attività, ma anche un significativo problema di ricambio generazionale e professionale. Nel corso del 2025, le imprese venete avevano programmato l'inserimento di 380 nuovi panificatori, ma ben il 58% di queste posizioni è risultato difficile da coprire. In particolare, la carenza di candidati idonei ha rappresentato la causa principale di questa difficoltà nel 47,5% dei casi.
La distribuzione delle imprese nelle province venete
L'analisi della distribuzione territoriale mostra una presenza capillare dei panifici in tutta la regione. La provincia di Venezia si posiziona al primo posto per numero di imprese di panificazione, con 261 attività.
Seguono Treviso con 225 e Padova con 220. Le altre province vedono Verona con 202, Vicenza con 197, Rovigo con 71 e Belluno con 67. Questi dati confermano che la presenza dei panifici rimane diffusa, con una maggiore concentrazione nelle aree di Venezia, Treviso e Padova.
Le sfide legate al reperimento di personale qualificato non si limitano esclusivamente ai panificatori. Il problema si estende anche al settore dei pastai: su 600 ingressi programmati, il 63% delle posizioni è risultato difficile da reperire. Questo dato sottolinea come la ricerca di personale specializzato sia una problematica che interessa trasversalmente diverse lavorazioni artigianali legate alla produzione alimentare, dalla panificazione alla pasta, evidenziando una più ampia carenza di competenze nel comparto.
La valorizzazione del pane artigianale
Per contrastare queste tendenze e promuovere il valore del settore, Confartigianato ha lanciato una campagna specifica. L'iniziativa è dedicata alla valorizzazione del lavoro dei panificatori e al riconoscimento del pane artigianale da parte dei consumatori. La campagna mira a evidenziare le caratteristiche distintive che rendono unica una pagnotta prodotta con maestria artigiana, quali la profonda conoscenza delle materie prime e l'attenta gestione dei tempi di lavorazione. Ruggero Garlani, presidente della categoria Panificatori di Confartigianato Imprese Veneto, ha enfatizzato che il pane artigianale è "non soltanto un prodotto", ma un simbolo di tradizione e qualità. Nel contesto nazionale dell'artigianato alimentare, Confartigianato ha rilevato nel 2026 una generale carenza di manodopera specializzata.