Dal 4 al 9 aprile il mondo del Design si dà appuntamento a Milano per la 56esima edizione del Salone del Mobile, il Salone Satellite dedicato ai giovani e, come ogni anno dispari, una nuova edizione di Euroluce. La città è in fermento: sono attesi circa 300mila visitatori provenienti da 165 Paesi che invaderanno pacificamente il capoluogo lombardo: infatti come ormai accade da 20 anni gli appuntamenti più attesi dal popolo dei creativi sono quelli del fuorisalone, che si allarga sempre più e occuperà da quest’anno anche i quartieri Cadorna e l’Isola.

Quindi non solo Brera, la zona di via Tortona o il più alternativo spazio di Ventura-Lambrate: nuove aree saranno accessibili al pubblico, con mostre, installazioni, esposizioni. Perché Milano in questi giorni si trasforma e diventa una città aperta, da scoprire e visitare senza indugi. Può essere utile a riguardo una breve selezione di alcuni eventi da non perdere, tutti caratterizzati dalla particolare location che li ospita.

I cortili della Statale

È ormai immancabile l’appuntamento all’Università Statale (via Festa del perdono), che si protrarrà fino al 15 aprile. Il tema scelto quest’anno è Material Immaterial, ossia una riflessione sulla relazione che intercorre tra l’idea di un progetto e la sua realizzazione effettiva. Accanto a diversi nomi illustri, italiani e non, come Italo Rota, Michele De Lucchi, Alessandro Mendini e Ron Arad ci sarà un ampio spazio dedicato alla creatività in Brasile.

La mostra si estenderà anche negli spazi dell’ex seminario arcivescovile in Corso Venezia, il cui portale sarà illuminato da un’installazione di Ingo Maurer.

Le case aperte

Casa degli Atellani, in Corso Magenta, famosa per aver ospitato Leonardo Da Vinci, è al centro del progetto Passeggiate di Airbnb. Si tratta di una serie percorsi in una Milano poco conosciuta, a partire da questa residenza che ospiterà mostre e installazioni di designer emergenti.

Ancora design nel palazzo Serbelloni, in corso Venezia, dove lo spagnolo Jaime Hayon ha realizzato per Caesarstone un caleidoscopio di specchi e pietra. Curioso il progetto collettivo Italian Affair ideato per Casa dei Grifi, un’altra storica dimora in via Valpetrosa, dove Francesco Musci, Nobody&Co., Martinelli Venezia, Luca Gnizio e Anotherview hanno ricreato sala da pranzo e cuna cucina, in cui vengono ospitate anche le Cesarine, una rete di massaie, cuoche esperte.

In stazione o al museo

I Magazzini Raccordati nei pressi della Stazione Centrale accolgono diverse esposizioni del Fuorisalone: in particolare una storica azienda del vetro di Murano, la Salviati, fa rivivere l’arte e la lavorazione del vetro di una volta con una grande installazione dal titolo Decode/Recode, pensata da Luca Nichetto e Ben Gorham. Alla GAM, Galleria d’Arte Moderna di Milano, in via Palestro 14, la seconda edizione di Doppia Firma: un designer viene portato a lavorare bottega di un artigiano: quest’anno per la prima volta entreranno in contatto progettisti europei e maestri d’arte italiani.

Infine una mostra di urbanistica al Fondo Corsa dello Scalo di Porta Genova: cinque importanti studi di architettura – EMBT (guidato da Benedetta Tagliabue), Mecanoo (Francine Houben), studio SBA (Stefano Boeri), MAD Architects (Ma Yansong) e CZA (Cino Zucchi) – presentano i progetti pensati per rigenerare gli scali ferroviari dismessi della città.

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