Il 28 settembre 2026, Firenze ha registrato un'intensa affluenza ai distributori Eni lungo via Senese, a seguito dell'introduzione di un tetto temporaneo ai prezzi del carburante. Questa misura ha fissato il gasolio a 2,190 euro al litro e la benzina a 1,990 euro al litro. Le code si sono formate fin dalle prime ore del mattino, sebbene l'attesa al self-service sia rimasta contenuta, garantendo uno scorrimento continuo.

Il prezzo alla pompa Eni è risultato significativamente inferiore rispetto a quello praticato dagli altri distributori sulla stessa direttrice.

Il confronto ha rivelato valori oscillanti tra 2,327 e 2,339 euro al litro per il gasolio e tra 2,079 e 2,167 euro al litro per la benzina negli altri impianti. Questa differenza ha generato maggiore affluenza agli Eni, con gli altri distributori molto meno frequentati.

L'impatto del prezzo calmierato e le scorte

Presso una stazione Eni di via Senese, un addetto ha notato, all'ora di pranzo, una diminuzione dell'afflusso rispetto alle prime ore. "La fila c'è da stamani, adesso è in diminuzione", ha dichiarato, aggiungendo che tra le 8 e le 8:30 la coda si estendeva fino alla strada. Nonostante l'affluenza mattutina, l'impianto ha escluso rischi di esaurimento scorte.

Il quadro lungo via Senese ha evidenziato differenze tra marchi e impianti.

Negli altri punti vendita (Ip, Tamoil, Esso, Q8, Beyfin e Icm), l'affluenza è stata scarsa. Per Ip, in via Senese, gli sconti annunciati non erano ancora attivi. La situazione legata al divario tra i prezzi Enie quelli esposti dagli altri distributori.

Il quadro generale dei rifornimenti in città

A Firenze, l'introduzione del prezzo calmierato Eni, lunedì 28 settembre 2026, ha generato un quadro variegato. In alcuni distributori non sono state rilevate differenze significative, mentre in altri si è registrata una maggiore affluenza e la formazione di code. È stato inoltre segnalato che in alcuni impianti si è verificato un esaurimento del gasolio, evidenziando una situazione non uniforme.