Arnaud Belloni, responsabile dei brand Fiat e Lancia di Stellantis, ha annunciato al Salone di Parigi che il gruppo sta valutando l'introduzione di un secondo modello da produrre nello stabilimento di Mirafiori, affiancando l'attuale Fiat 500. L'indiscrezione, che promette una vettura piccola e moderna, è stata rilasciata a Parigi, delineando un progetto incentrato su dimensioni contenute e costi competitivi, pensato per la mobilità quotidiana.

Un nuovo progetto per Mirafiori: ispirazione e modernità

Belloni ha confermato l'impegno dell'azienda nello studio di questo secondo modello per Mirafiori, sottolineando come l'obiettivo sia quello di creare un'auto "molto piccola, estremamente competitiva".

Il manager ha richiamato la filosofia della storica Citroën 2CV, evidenziando i principi di semplicità e accessibilità che dovrebbero guidare la nuova proposta. Tuttavia, ha precisato che l'impostazione stilistica sarà decisamente moderna e non avrà alcun carattere rétro, distanziandosi da una rilettura nostalgica di modelli passati.

Il lavoro sul progetto procede con serietà, e Belloni ha lasciato intendere che il lancio del nuovo modello potrebbe avvenire prima del previsto, senza però fornire date precise. Questa iniziativa vede la stretta collaborazione con i team di design e sviluppo prodotto basati a Torino, un dettaglio che rafforza il legame del progetto con il territorio e le capacità industriali dello stabilimento di Mirafiori, già fulcro delle attività di progettazione e sviluppo del gruppo.

Dettagli in attesa di formalizzazione per lo stabilimento torinese

Nonostante l'entusiasmo per la prospettiva di una seconda Fiat a Mirafiori, che andrebbe ad affiancare la consolidata famiglia 500, non è stata ancora formalizzata alcuna assegnazione industriale definitiva per la produzione del nuovo veicolo. Restano da definire aspetti cruciali come le motorizzazioni che verranno adottate, l'ammontare degli investimenti necessari, i volumi produttivi previsti e le tempistiche esatte per la sua introduzione sul mercato. Le informazioni attuali delineano quindi un progetto in fase avanzata di studio, con un focus chiaro su dimensioni e prezzo come elementi distintivi, ma senza ancora i dettagli operativi e industriali completi.

Il riferimento alla 2CV, come specificato, è puramente filosofico, mirato a evocare concetti di semplicità e accessibilità nel design e nell'utilizzo, piuttosto che una riproposizione estetica del celebre modello Citroën. L'auto è stata descritta come "molto piccola, estremamente competitiva, nella stessa filosofia della 2CV, ma non retrò, molto più moderna", evidenziando la volontà di innovare pur mantenendo un approccio pragmatico e orientato alle esigenze della mobilità contemporanea.