A Torino, il 6 ottobre 2026, Ferdinando Uliano, segretario generale della Fim Cisl, ha presentato il Report sulla produzione di Mirafiori. Ha stimato per il 2026 circa 60.000 unità prodotte nello stabilimento torinese, un dato inferiore al target Stellantis di circa 100.000 unità. La Fim Cisl ritiene indispensabile l'assegnazione di una seconda vettura allo stabilimento, dato che la produzione si basa unicamente sulla nuova 500 (full electric e ibrida).

L'analisi si fonda sull'andamento produttivo dei primi nove mesi del 2026. A Mirafiori, sono state prodotte 46.323 unità, un aumento del 151,1% rispetto alle 18.450 unità del 2025.

Il terzo trimestre ha mostrato un rallentamento per fermi produttivi dovuti a carenza di materiale. Per ottobre, sono state annunciate due settimane di cassa integrazione.

Il nodo dei volumi e del modello unico

La Fim Cisl valuta la capacità dello stabilimento di Torino di sostenere volumi adeguati con un solo modello. Uliano ha ribadito che il target Stellantis per il 2026 non sarà raggiunto, con una produzione probabile intorno alle 60.000 unità. È evidente che lo stabilimento non possa reggersi su un unico modello, la 500; l'assegnazione di una seconda vettura è indispensabile per il suo futuro.

I volumi di Mirafiori derivano dalla nuova 500 (full electric e ibrida). Il lancio della versione ibrida, frutto di azioni sindacali, ha permesso di preservare la missione produttiva del sito e invertire il trend negativo della 500 elettrica.

L'aumento della produzione ha portato all'inserimento di 600 nuove risorse a febbraio e all'avvio del secondo turno da marzo 2026.

Cassa integrazione e prospettive future

Nel quadro produttivo di Mirafiori rientrano le due settimane di cassa integrazione previste per ottobre. Uliano ha espresso incertezza sulla loro natura strutturale, indicando che si valuterà l'andamento del prossimo trimestre. Per il 2027, è previsto l'arrivo di una 500 elettrica equipaggiata con batterie Stell