Acerra in lutto per la morte di una bambina di soli cinque mesi: la piccola avrebbe perso la vita a causa di un rigurgito di latte che le avrebbe impedito di respirare per diverso tempo, provocandone il decesso. Inutile la corsa alla clinica Villa dei Fiori.

La tragica scoperta e i primi soccorsi

I fatti si sono verificati nella tarda serata di ieri, domenica 22 settembre, poco prima della mezzanotte: la piccola abitava nel rione Madonnella, ad Acerra, comune situato in provincia di Napoli.

Stando a quanto riportato dal quotidiano Il Roma, i genitori hanno affermato che la neonata aveva mangiato diverse ore prima ed era poi stata adagiata nella culla, come di consueto.

Dopo qualche ora, il padre e la madre si sarebbero resi conto che la figlia aveva problemi respiratori e, di conseguenza, si sarebbero lanciati in una folle corsa verso il vicino presidio ospedaliero Villa dei Fiori, situato a due passi dal centro: i medici del pronto soccorso hanno tentato di rianimarla con ogni mezzo per più di mezz'ora, ma sfortunatamente per la piccola non vi è stato nulla da fare.

A causare il decesso della bambina sarebbe stato un rigurgito di latte che, finito nei polmoni, le avrebbe impedito di respirare: il personale sanitario avrebbe provato anche ad estrarre il liquido dal corpo della neonata, ma ogni tentativo di strapparla ad una tragica morte si è rivelato vano.

L'intervento delle forze dell'ordine

Immediato l'arrivo degli agenti del commissariato locale, allertati con molta probabilità dai medici della Villa dei Fiori.

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Cronaca Nera

Entrambi i genitori sono stati ascoltati dai militari dell'Arma che hanno raccolto la loro testimonianza. Per il momento non sarebbero state riscontrate responsabilità di alcun tipo, poiché la neonata sarebbe deceduta per cause naturali.

Le morti in culla e i precedenti ad Acerra

Quello delle "morti in culla" - altrimenti definite "morti bianche" - è un fenomeno che riguarda i bambini nati sani di età compresa tra pochi mesi e un anno: il decesso avviene di solito durante le ore notturne, quando i genitori sono impossibilitati a prestare soccorso ai propri figli.

I dati relativi al nostro Paese non sono per nulla confortanti: sarebbero circa 300 i bimbi che ogni anno perdono la vita a causa del fenomeno summenzionato.

Un caso simile si era verificato sempre ad Acerra appena qualche mese fa, nei primissimi giorni di primavera, quando un bambino di nazionalità straniera era stato trasportato d'urgenza in ospedale dai genitori: il piccolo, giunto presso lo stesso nosocomio in condizioni disperate, era spirato durante il tragitto per soffocamento.

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