Sottoscrivere un mutuo casa per contrastare la crisi e assicurarsi un futuro. L’affermazione sembrerebbe contraddittoria in tempi di difficoltosa ripresa economica, con gli strascichi della recessione che si sentono ancora e le famiglie che rischiano di non riuscire a pagare le rate mensili a causa del persistere della disoccupazione. Ma è proprio questa situazione di “quieta incertezza” ad essere il momento migliore per investire sugli immobili. O almeno è quello che hanno pensato sempre più famiglie italiane, ingolosite dal basso livello dei tassi legati ai mutui casa e sicure che investire sul mattone sia il modo migliore per tutelarsi.
“I tassi d’interesse – lo ha ribadito più volte il presidente Jean Claude Trichet – rimangono appropriati all’attuale congiuntura economica improntata alla massima incertezza”. I variabili sono sempre più bassi e convenienti, ma non si può dimenticare però che al vantaggio di rate più esigue si accompagna l’incognita di un possibile e repentino aumento. Così era successo tre anni fa quando l’Euribor, l’indice da cui dipende l’andamento dei tassi variabili, salì oltre il 5% facendo lievitare le spese dei mutuatari. Ora, dopo un biennio molto magro nel settore immobiliare, sembra muoversi qualcosa e gli italiani riprendono ad avere fiducia e ad investire. Il fatturato del mercato degli immobili (case, ma anche uffici e box) torna positivo segnando un +1,6%, meglio di quel che avviene in Inghilterra (+1,4%), Francia (+0,8%) e Spagna (-5%).
L’italiano medio preferisce acquistare case più piccole e con investimenti medi di 320mila euro. Tra le motivazioni in forte aumento è la componente difensiva, sia per la paura di una possibile inflazione che per sfiducia nei confronti degli investimenti finanziari rischiosi o a basso rendimento. Per il 2011 le previsioni sono positive per l’Italia anche se la ripresa completa sembra essere tuttora lontana. Bene anche la situazione europea, complessivamente migliore rispetto a quella degli Stati Uniti dove la scorsa settimana la richiesta di mutui ipotecari ha segnato un calo dell’8,9%. Un dato che sottolinea il difficile stato del settore immobiliare statunitense. Per chi se lo può permettere è dunque tempo di investimenti.
Stando sempre attenti a quale mutuo si sottoscrive, non solo nella scelta tra tasso fisso o tasso variabile, ma anche analizzando i vari servizi offerti da un istituto bancario rispetto all’altro. Un modo semplice, veloce e gratuito per prendere una decisione che si rifletterà poi sul futuro della famiglia è quello di confrontare i prezzi e le condizioni dei vari mutui presenti sul mercato grazie al comparatore del sito Supermoney, che permette di personalizzare la ricerca in base alle esigenze e alle possibilità di ciascun utente.