Il vaccino contro il Coronavirus potrebbe essere reso obbligatorio senza entrare in contrasto con le norme contenute nella Costituzione italiana. È questa l’opinione espressa da Giovanni Maria Flick. Il presidente emerito della Corte Costituzione concede un’intervista al quotidiano Il Giornale per confermare che, secondo la sua interpretazione della giurisprudenza, la somministrazione obbligatoria del vaccino anti-Covid sarebbe “compatibile” con la Costituzione.

Secondo Flick, sarebbe lecito anche il licenziamento del personale sanitario che rifiuta di vaccinarsi. Mentre i bambini, aggiunge, hanno diritto di andare a scuola e, se i genitori decidono di non vaccinarsi, allora toccherà al giudice tutelare decidere.

Tre milioni di dosi di vaccino in arrivo nei prossimi giorni

L’intervista del quotidiano diretto da Alessandro Sallusti a Giovanni Maria Flick si inserisce nel quadro dell’auspicato aumento del numero delle vaccinazioni giornaliere in Italia. La notizia, in questo senso, è l’arrivo in Italia di circa tre milioni di dosi di vaccino anti coronavirus tra lunedì 29 marzo e il giorno di Pasqua.

Una quantità di dosi di vaccino maggiore rispetto al totale di quelle consegnate al nostro Paese in 45 giorni tra gennaio e febbraio scorsi. Un arrivo massiccio di vaccini che il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza Covid, giudica senza mezzi termini un “effettivo cambio di passo” nella campagna vaccinale italiana.

L’intervista di Flick: ‘Sì al vaccino obbligatorio’

Ad oggi, in Italia, sono state somministrate 9,2 milioni di dosi di vaccino, che rappresenta il 18,6% dei circa 51 milioni di cittadini che possono vaccinarsi. Quasi tre milioni di persone, invece, hanno già ricevuto la seconda dose e sono da considerare immunizzate. La campagna vaccinale è dunque attesa ad un cambio di passo.

Uno dei principali ostacoli all’ottenimento dell’immunità di gregge potrebbe essere però rappresentato dal rifiuto di vaccinarsi opposto da troppe persone, tra cui alcune categorie di lavoratori. In questo senso, Giovanni Maria Flick considera il vaccino obbligatorio “perfettamente compatibile con la Costituzione”. Anche se, specifica, ci vorrà una legge ad hoc.

Giusto licenziare il personale sanitario che non si vaccina

Secondo l’ex ministro della Giustizia, rendere obbligatorio il vaccino rappresenta una “forma di solidarietà del singolo verso la collettività”. Ma allo stesso modo, precisa, lo Stato “deve essere solidale con il singolo nel caso che incontri a causa dell'obbligo delle conseguenze che lo danneggiano”.

Flick ricorda che la Costituzione italiana prevede la possibilità di rifiutarsi di ricevere “trattamenti sanitari obbligatori” perché è stata scritta sull’onda emotiva degli “esperimenti pseudoscientifici nazisti”. Ma aggiunge che, se lo scopo è quello di “tutelare la collettività”, allora è possibile rendere obbligatorio il vaccino, anche prevedendo sanzioni per chi si rifiuta. Il riferimento è al personale sanitario che, secondo Flick, potrebbe subire addirittura il licenziamento. Stesso discorso per la scuola: “Se i genitori non vaccinano un bambino, un giudice tutelare deve poter decidere per lui”.