A partire dalla prossima primavera, per entrare nella zona a traffico limitato di Roma occorrerà pagare un biglietto d'ingresso. Sarà il primo esperimento nella capitale di ecopass su modello milanese che punta a ridurre l'inquinamento nei centri storici.

Costituzione di un'Area C

Il comune di roma ha deciso di introdurre una nuova area, definita C, nella quale potranno entrare automobilisti esclusivamente muniti di un biglietto d'ingresso. L'amministrazione capitolina ha già annunciato che il costo non sarà contenuto, proprio per incentivare l'utilizzo dei mezzi pubblici, favorendo al contempo la riduzione delle emissioni di CO2. Il progetto è stato promosso dal presidente della commissione mobilità del Movimento 5 Stelle, Enrico Stefàno, ed entrerà in vigore ad aprile o, al massimo, a giugno 2018.

Attualmente a Milano - dove il progetto dell'area c è stato attivato da tempo - il biglietto d'ingresso costa cinque euro al giorno, anche se è possibile risparmiare qualcosina acquistando dei pass del valore di 30 o 60 euro: quando si accede alla ZTL, gli importi vengono scalati dalle tessere.

"Compreremo dei mini-bus elettrici"

Il progetto prevede anche l'introduzione di alcune card con delle agevolazioni sulle tariffe per i residenti del centro storico romano, del Tridente e forse anche per quelli del quartiere Trastevere, anche se l'amministrazione non ha ancora delineato in via definitiva i confini perimetrali dell'Area C. Durante il suo mandato, l'ex sindaco Ignazio Marino aveva già inserito nel piano urbano della città il progetto della zona C a pagamento, proponendo di regalare ai residenti 150 ingressi.

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Stefàno ha dichiarato di voler fissare un prezzo per disincentivare il ricorso all'auto privata, e per promuovere l'utilizzo dei mezzi pubblici. Tema scottante quello dei trasporti a Roma, dove molti autobus sono rotti, e la maggior parte viaggiano spesso con notevole ritardo. Sulla questione, l'esponente capitolino di M5S ha affermato che l'intento è quello di ricorrere ai fondi europei disponibili per la realizzazione della Congestion Charge Zone, comprando dei mini-bus elettrici e realizzando delle linee per raggiungere tutti i rioni del centro storico.

Il divieto d'accesso probabilmente si protrarrà fino alle ore 20:00 per tutti gli accessi alla Ztl, diminuendo il traffico di circa il 10%, considerando che a Roma attualmente si perdono circa 1,5 miliardi di euro in code, equivalenti a 135 milioni di ore d'attesa in automobile.