Ogni anno l'influenza colpisce milioni di persone costringendole a rimenere a letto e a non uscire di casa, perdendo cosi le giornate lavorative e gli appuntamenti importanti. Nel 2014 l'influenza ha colpito maggiormente i bambini e gli anziani, che avendo un sistema immunitario più debole sono maggiormente soggetti a tale virus. L'influenza è causata dal virus RNA. Tale virus appartiene alla famiglia delle orthomyxoviridae. La durata dell'influenza stagionale varia dalla singola settimana alle due settimane. Si stima che in Italia ogni anno venga colpita una persona su dieci, o addirittura una su cinque.

Con l'arrivo della primavera diminuiscono le probabilità di incorrere nell'influenza ma aumenta maggiormente la possibilità di prendere raffreddore e colpi d'aria, duvuti ai vari sbalzi di temperatura.



Nel caso in cui si riscontri l'influenza intestinale bisogna trovare la causa di essa in virus e batteri che non hanno nulla a che fare con l'nfluenza stessa, dato che questa colpisce solo le vie respitarie e non l'apparato digerente.

Sintomi



Quali sono i sintomi più frequenti? Certamente la febbre(al di sopra dei 38 gradi), è un sintomo chiaro di chi ha l'influenza. Si deve precisare che durante l'influenza si può benissimamente non avere la febbre, quindi anche solo la senzazione di avere la febbre( per esempio brividi o spossatezza) è un sintomo dell'influenza. Poi abbiamo i classici sintomi dell'influenza come l'affaticamento, il mal di gola, la spossatezza, la nausea, la diarrea, il vomito, naso pieno o che cola e il mal di testa. Per riconoscere se si ha l'influenza o un semplice raffreddore bisogna prestare attenzione ai vari sintomi. In genere chi ha l'influenza avverte una maggiore intensità dei vari sintomi. Inoltre il naso che cola o il naso pieno nella maggior parte delle volte identifica un raffreddore piuttosto che un'influenza.



Trasmissione



Il contagio colpisce maggiormente le persone che hanno un sistema immunitario debole, presentando problemi legati alle vie respitorie, e i bambini. Tosse, starnuti e le goccioline contenenti germi, che si trovano nella saliva, sono le principali vie per il contagio. Il contagio dura massimo una settimana dopo la comparsa dei sintomi.
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