Centinaia di persone si sono riunite il 22 settembre 2026 in Piazza IV Novembre a Perugia per il primo significativo evento della Uil, successivo al congresso nazionale di Padova. L'iniziativa ha posto al centro del dibattito il contrasto alla fiscalità locale, la tutela del potere d’acquisto dei cittadini e la difesa della sanità pubblica. L'incontro ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti sindacali, esponenti delle istituzioni e membri del mondo accademico, tutti impegnati in un confronto pubblico sui temi economici e sociali che il sindacato considera cruciali per i lavoratori, i pensionati e le famiglie umbre.

Sul palco si sono alternati interventi di rilievo. Tra i relatori accademici figurano Paolo Polinori, docente ordinario del Dipartimento di Economia dell’Università degli Studi di Perugia, e Arcangelo Liso, vicedirettore del Dipartimento di Medicina della medesima Università. Hanno inoltre preso la parola il rettore dell’Ateneo, Massimiliano Marianelli, e la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti. La conclusione della giornata è stata affidata a Emanuele Ronzoni, segretario organizzativo nazionale della Uil.

Il Confronto su Sanità, Tasse e Potere d’Acquisto

Il segretario umbro Maurizio Molinari ha inquadrato l’iniziativa come l’inizio di una "nuova stagione" per la Uil, inaugurata dopo il congresso di Padova.

Questa fase è caratterizzata da un rinnovato impegno per la partecipazione, l'ascolto e la conduzione di "battaglie concrete". Nel suo intervento, Molinari ha sottolineato l'importanza di difendere il potere d’acquisto di lavoratrici, lavoratori e pensionati, già fortemente compromesso dall’aumento del costo della vita, dall’inflazione e dal prezzo della benzina, che ha superato i due euro e mezzo. Per la Uil, in Umbria, l'attenzione si concentra in particolare su due ambiti strettamente interconnessi: la sanità e la tassazione.

Il sindacato ha espresso profonda preoccupazione per la situazione dei cittadini che si trovano ad affrontare lunghe liste d’attesa per visite ed esami, spesso costretti a ricorrere ai servizi privati per ottenere cure in tempi accettabili.

La stessa preoccupazione si estende ai lavoratori del sistema sanitario regionale. Durante il confronto è stata evidenziata la necessità di un maggiore finanziamento del Fondo sanitario nazionale, soprattutto in un contesto di inflazione e aumento dei costi. È stata richiamata anche l’urgenza di rivedere le scelte regionali, con una pianta organica del personale ferma al 2009 e strumentazioni definite obsolete.

Molinari ha riconosciuto l'impegno della presidente Stefania Proietti e della direttrice Daniela Donetti nel gestire una "situazione complessa", ma ha al contempo sollecitato risposte concrete per i cittadini e per l'are.