La National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) ha elevato a Engineering Analysis l’indagine sul sistema di frenata elettronica eBoost di General Motors. Questo rappresenta il passaggio investigativo più avanzato prima della possibile richiesta di un richiamo ufficiale, e ora interessa stime superiori a 1,1 milioni di veicoli. L’ampliamento riflette un’accelerazione normativa in risposta a numerosi incidenti, danni e lesioni correlati a guasti del sistema. L’indagine coinvolgerà inizialmente modelli elettrici come Cadillac Lyriq, Blazer EV ed Equinox EV, estendendosi anche a veicoli come Chevy Colorado e GMC Canyon, nonché ai SUV Buick Enclave ed Envision.

L'indagine: da valutazione preliminare ad analisi ingegneristica

L’Office of Defects Investigation (ODI) della NHTSA aveva originariamente avviato una Preliminary Evaluation nell’aprile 2024. Le prime segnalazioni riguardavano il sistema eBoost, in particolare da proprietari di Cadillac Lyriq anno modello 2023, che lamentavano un messaggio di “Brake System Failure” e una pedalata dura all’avvio o dopo un arresto completo. General Motors aveva attribuito il problema a una frattura nella spindel (asse) del modulo elettronico. Tuttavia, le autorità di regolamentazione hanno continuato a ricevere report di una perdita istantanea dell’assistenza alla frenata, un evento che aumenta il rischio di incidenti incrementando la distanza di arresto e che non coincideva con la causa inizialmente indicata dall’azienda.

Estensione dell’indagine: oltre 1,1 milioni di veicoli coinvolti

Il 21 agosto 2026, l’indagine è stata ufficialmente estesa a Engineering Analysis EA26006, riguardando un totale di 1.164.820 veicoli. L’ambito include i modelli elettrici Cadillac Lyriq, Blazer EV, Equinox EV, Prologue e ZDX (questi ultimi due, veicoli elettrici costruiti in collaborazione con Honda). L’indagine si estende anche ai truck Chevrolet Colorado e GMC Canyon, e ai SUV Buick Enclave e Envision, evidenziando la vasta diffusione del sistema eBoost.

Le criticità segnalate dagli utenti

Le lamentele degli utenti, oltre al messaggio di errore iniziale, descrivono una perdita immediata del supporto alla frenata durante la guida, spesso senza alcun preavviso.

Questo fenomeno, inatteso rispetto allo scenario di un fallimento della spindel, può portare a incidenti gravi. Sono stati riportati diversi casi: autisti di Blazer EV 2024 hanno dichiarato di aver dovuto sterzare deliberatamente contro un cordolo per rallentare il veicolo ed evitare collisioni potenzialmente catastrofiche. In un altro episodio, un conducente di Lyriq 2025 ha perso improvvisamente l’assistenza alla frenata, finendo con la vettura all’interno di un negozio dopo aver superato il marciapiede, fermandosi tra mobili e strutture.

Riscontro normativo e prossimi passi

L’Engineering Analysis rappresenta il livello massimo di indagine condotto dall’ODI e, di norma, precede l’emissione di un richiamo formale da parte della NHTSA.

Questa decisione viene presa quando emergono prove sufficienti per considerare un difetto come sistematico e potenzialmente pericoloso. General Motors ha sostenuto che, in caso di frattura della spindel, i sistemi antislittamento (ABS), di stabilità e di trazione rimangono attivi finché il veicolo è in movimento. Tuttavia, i report degli utenti indicano casi di perdita immediata della funzione di assistenza alla frenata, che compromettono la gestione sicura del veicolo in situazioni critiche.

Implicazioni per consumatori e industria

Per i proprietari dei veicoli coinvolti, l’apertura di un’Engineering Analysis aumenta significativamente la probabilità di un recall e di potenziali aggiornamenti software o sostituzioni hardware.

Il coinvolgimento di linee di truck e SUV non-EV (Colorado, Canyon, Enclave, Envision) sottolinea come la diffusione del sistema eBoost vada oltre i soli modelli elettrici. Il settore automobilistico, in particolare quello dei veicoli elettrici, e i media tecnici seguiranno con attenzione gli sviluppi. Qualora emergessero nuove evidenze o raccomandazioni durante l’indagine, potrebbe rendersi necessaria l’introduzione di aggiornamenti normativi specifici per i sistemi brake-by-wire, al fine di garantire la coerenza tra la percezione del guidatore e il comportamento effettivo del sistema.

Le prossime fasi prevederanno analisi tecniche approfondite da parte della NHTSA e una risposta ufficiale da parte di General Motors, con l’implementazione di contromisure che potrebbero variare da interventi software a richiami strutturali. La vicenda ribadisce l’importanza della vigilanza regolatoria e della trasparenza nell’adozione di tecnologie emergenti nel settore automobilistico.