Apple introduce una modifica significativa alla sua politica di App Tracking Transparency (ATT) nell’Unione europea. Questa decisione giunge a seguito di un’indagine antitrust pluriennale condotta dal regolatore federale tedesco della concorrenza, in collaborazione con altre autorità europee. L’intervento non riguarda l’abolizione del consenso al tracciamento, ma modifica le modalità con cui tale consenso viene richiesto agli utenti. Le applicazioni distribuite nell’UE avranno ora la possibilità di mostrare schermate alternative, caratterizzate da un linguaggio, una formattazione e opzioni percepite come meno dissuasive rispetto al prompt tradizionale.

Le novità per la App Tracking Transparency

Il framework App Tracking Transparency, implementato da Apple per imporre alle app di richiedere l’autorizzazione prima di tracciare gli utenti attraverso app e siti di terze parti, rimane formalmente in vigore. Le condizioni che obbligano gli sviluppatori a chiedere il permesso non subiscono variazioni. La principale novità riguarda l’interfaccia utente: gli sviluppatori europei potranno adottare una versione alternativa del prompt di sistema, che presenterà testi e scelte in una veste differente.

Tra le modifiche introdotte figurano schermate a pagina intera, pulsanti con una disposizione più simmetrica e l’opportunità di integrare un link contenente informazioni aggiuntive.

L’obiettivo regolatorio è attenuare l’impatto psicologico di un messaggio che, secondo le autorità, era percepito come eccessivamente allarmante. Tale percezione avrebbe potenzialmente favorito Apple rispetto agli sviluppatori di terze parti, in particolare quelli che basano i propri modelli di business sulla pubblicità personalizzata.

La posizione di Apple e l'implementazione

Apple ha comunicato che questo intervento rientra negli accordi stipulati con alcune autorità europee della concorrenza. A partire dalle versioni iOS 27.2 e iPadOS 27.2, gli sviluppatori avranno la facoltà di utilizzare il nuovo prompt alternativo all’interno dell’Unione europea, pur mantenendo invariato l’obbligo di richiedere il consenso al tracciamento.

Un aspetto cruciale concerne la portata geografica della misura. Per ragioni legali specifiche, solo la versione alternativa del prompt sarà disponibile per le app distribuite in Germania, Francia, Italia, Polonia e Romania. Si tratta, dunque, di un adeguamento mirato a specifici mercati coinvolti negli accordi con le autorità, piuttosto che di una liberalizzazione estesa a tutta l'UE.

Privacy, concorrenza e il futuro della pubblicità digitale

Questo scenario evidenzia la crescente tensione tra i principi di privacy by design e le dinamiche competitive nei mercati digitali. Apple ha costantemente difeso l’App Tracking Transparency come uno strumento essenziale per la tutela degli utenti, rendendo esplicita una pratica spesso invisibile: la condivisione di identificatori e dati comportamentali tra servizi differenti.

Tuttavia, per molte applicazioni gratuite, il consenso al tracciamento è un elemento fondamentale per sostenere i modelli pubblicitari basati sulla personalizzazione, che rappresentano una fonte primaria di ricavo.