Gianluigi Greco, coordinatore del Comitato per l’aggiornamento della strategia IA e rettore dell’Università della Calabria, ha definito velleitaria l'ipotesi di una pausa nello sviluppo dell'Intelligenza Artificiale (IA). Il commento, rilasciato a Cosenza il 14 settembre 2026, risponde all'appello di Dario Amodei, fondatore di Anthropic, per un rallentamento dei modelli di IA.
Greco ha evidenziato l'irrealismo di uno stop all'innovazione, date le dinamiche globali, riconoscendo ad Amodei il merito di aver portato la riflessione sull'IA al centro dell'agenda pubblica.
La sua proposta non è un blocco, bensì un lavoro congiunto per orientare il progresso verso "maggiori garanzie", trasformando l'allarme in opportunità per un futuro dell'IA più responsabile.
Le garanzie per un'IA responsabile
Per la sicurezza dell'Intelligenza Artificiale, Greco ha posto l'accento su trasparenza e controllo della comunità scientifica. Ha richiamato i modelli ad architettura aperta e open weight, la cui trasparenza permette di identificare vulnerabilità e favorire la democratizzazione della sicurezza tecnologica. La sua posizione mette al centro verifiche indipendenti, regole chiare e competenze diffuse.
Il rettore ha ribadito che "i rischi della tecnologia sono concreti quanto le sue straordinarie opportunità", promuovendo un approccio pragmatico alla governance dell'IA.
Ciò implica controlli esterni ai produttori e competenze distribuite oltre la cerchia tecnica. Per Greco, l'obiettivo è orientare lo sviluppo con strumenti verificabili e responsabilità definite.
La strategia nazionale per l'Intelligenza Artificiale
In questo quadro si inserisce la strategia italiana per l’intelligenza artificiale 2024-2026, pubblicata il 22 luglio 2024. Redatta da un Comitato di esperti per supportare il Governo nella definizione di normativa e strategie di sviluppo dell’IA, essa "individua tre" (il testo originale si interrompe qui, e non è possibile aggiungere ulteriori informazioni).