L’idea che l’era degli schermi tradizionali possa avviarsi alla fine non appartiene più solo alla fantascienza. Max Hodak, CEO di Science Corp ed ex cofondatore di Neuralink, porterà questa tesi sul palco di TechCrunch Disrupt 2026 a San Francisco. La sessione, intitolata Beyond Screens, pone una domanda strategica: cosa succede quando tastiere, smartphone e monitor non sono più il principale punto di accesso al digitale?

Interfacce cervello-computer: dalla medicina al futuro digitale

Le interfacce cervello-computer (BCI) sono sistemi progettati per creare un canale diretto tra l'attività neurale e le macchine.

Per Science Corp, il punto di partenza non è il consumo di contenuti o la produttività, bensì il settore medico. L'azienda è impegnata nello sviluppo dell’impianto PRIMA, una tecnologia retinica che utilizza occhiali con microcamera e un chip impiantato nella retina per assistere persone con grave perdita della vista.

Questo approccio sposta il dibattito dalle promesse di marketing dell'innovazione alla verifica clinica. Le interfacce cervello-computer non sono ancora un sostituto generalizzato degli schermi, ma stanno guadagnando credibilità attraverso applicazioni ad alto impatto, dove la tecnologia deve rispondere a bisogni misurabili come la visione, la mobilità, la comunicazione e le funzioni cognitive.

La visione di Hodak: oltre smartphone e monitor

Il profilo di Max Hodak rende la sua previsione particolarmente rilevante per la Silicon Valley. Dopo gli studi in ingegneria biomedica e l’esperienza nel laboratorio BCI di Miguel Nicolelis, Hodak ha cofondato Neuralink nel 2016 e successivamente Science Corp nel 2021. La sua traiettoria professionale evidenzia una continuità nel ripensare l’interfaccia uomo-macchina non come un semplice accessorio, ma come una vera e propria infrastruttura.

La tesi centrale di Beyond Screens è che l’interazione adattiva cervello-computer possa superare i limiti fisici delle periferiche attuali. In questa prospettiva, lo schermo non scomparirà da un giorno all'altro, ma perderà la sua centralità: da superficie obbligata diventerà una delle molteplici modalità di mediazione tra l'intenzione umana e l'ambiente digitale.

Science Corp e gli investimenti per la ricerca

Il contesto industriale è significativo. Science Corp ha raccolto 230 milioni di dollari in un round di finanziamento Series C nel marzo 2026, con una valutazione indicata intorno a 1,5 miliardi di dollari. Questi numeri sottolineano il forte interesse degli investitori per una categoria tecnologica ancora complessa.