Il coinvolgimento di Travis Kalanick nel settore della mobilità autonoma si concretizza: Atoms, la sua holding, si sta orientando verso i robotaxi. Questa mossa strategica segue un round di finanziamento da 1,7 miliardi di dollari, guidato da Andreessen Horowitz, e l'acquisizione di Pronto, società specializzata in autonomia per settori come quello minerario.
La strategia di Atoms per i veicoli autonomi
Il progetto di Atoms è una potenziale espansione nei veicoli autonomi, con un focus sui robotaxi, pur non essendo un piano industriale pienamente definito.
La holding sta preparando assunzioni e acquisizioni per rafforzare la propria posizione. I robotaxi sono tra le applicazioni più visibili. Travis Kalanick ha definito il round come parte di un “unfinished business”, suggerendo continuità con la sua esperienza in Uber, ma senza chiarire modello operativo, tempi e mercati.
Un aspetto rilevante è il dialogo con Uber. La società di ride-hailing ha già investito 100 milioni di dollari in Atoms e ha discusso possibili impieghi della tecnologia robotaxi. Per Uber, che ha privilegiato partnership esterne per la filiera autonoma, Atoms potrebbe rappresentare un tassello ulteriore in una strategia multipartner.
L'acquisizione di Pronto e il contributo di Levandowski
L'acquisizione di Pronto è cruciale. La società era guidata da Anthony Levandowski, figura centrale e controversa nei veicoli autonomi, già responsabile delle attività self-driving di Uber. Il suo coinvolgimento suggerisce che Atoms stia aggregando competenze tecniche rare.
L'esperienza di Pronto in sistemi autonomi industriali, in particolare nel mining, è significativa. L'autonomia in ambienti controllati può essere un passaggio intermedio verso applicazioni urbane complesse. I robotaxi, infatti, richiedono software di guida, capacità di validazione, gestione della flotta, integrazione con piattaforme di prenotazione e conformità regolatoria.
L'interesse di Uber per la tecnologia di Atoms
Per Uber, l’eventuale collaborazione con Atoms segn