Milano è stata proposta come sede di una nuova struttura internazionale, sotto l’egida dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (Onu), dedicata alla governance dell'intelligenza artificiale (IA). L'iniziativa, avanzata dall'American Chamber of Commerce in Italy (AmCham Italy), mira a collocare nel capoluogo lombardo un punto di coordinamento globale per la definizione delle regole sull'IA. La candidatura, annunciata il 15 settembre 2026, si propone di stabilire un riferimento internazionale per la regolamentazione di un settore in rapida evoluzione.
La proposta è stata descritta come "Non una nuova agenzia, non un ulteriore livello di regolamentazione, ma una struttura leggera di coordinamento orizzontale capace di connettere le iniziative già esistenti e di offrire una bussola etica al servizio delle regole che gli Stati e le società si daranno". L'impostazione indicata da AmCham Italy mira quindi a creare una funzione di collegamento e armonizzazione tra le diverse iniziative globali già in atto, ponendo l'accento sul ruolo delle Nazioni Unite e sulla cruciale dimensione etica nella governance dell'intelligenza artificiale.
La visione di AmCham Italy per la governance dell'IA
Simone Crolla, Managing Director di American Chamber of Commerce in Italy, ha evidenziato la coerenza della proposta milanese con i Carolina Principles adottati dal G20.
L'iniziativa, secondo Crolla, risponde all'esigenza di un coordinamento multilaterale, di regole chiare e della tutela dei diritti fondamentali, evitando al contempo la creazione di una nuova burocrazia sovranazionale. In questo contesto, è stato richiamato anche il riferimento alle preoccupazioni espresse dal presidente Trump.
A sostegno della candidatura di Milano, AmCham Italy sta promuovendo la costituzione di un Comitato Promotore. Questo comitato, di natura civica e trasversale, intende riunire le principali rappresentanze imprenditoriali, commerciali, accademiche, scientifiche, professionali e finanziarie del territorio milanese e lombardo. AmCham Italy figura come primo firmatario del Manifesto pubblico che ha dato origine all'iniziativa.
È stato specificato che il Comitato non rappresenta un'iniziativa di parte né una piattaforma esclusiva di AmCham. L'intento è che "nessun logo prevale sugli altri e nessuna istituzione parla a nome delle altre", garantendo un approccio inclusivo e collaborativo. Tra i primi aderenti, Assolombarda, con il suo presidente Alvise Biffi, ha sottoscritto come secondo firmatario. Silvio Savarese, executive vice president e chief scientist di Salesforce AI.