Snap prova a rilanciare i suoi smart glasses Snap, presentandoli non più come un semplice gadget di realtà aumentata, ma come un vero e proprio computer indossabile. Questo nuovo tentativo segue una prima presentazione accolta con scetticismo, principalmente a causa del prezzo, del design e della scarsa chiarezza sulla loro utilità. La sfida principale per Snap è ora dimostrare che SPECS possa superare la nicchia degli early adopter e affermarsi come una piattaforma tecnologica credibile.
Il rilancio degli smart glasses Snap tra servizi e ecosistema
Durante un evento tenutosi a Los Angeles, Snap ha collegato i suoi smart glasses Snap a un ecosistema di servizi molto più ampio, che include intrattenimento, produttività, sport, navigazione, traduzione e collaborazione. L'obiettivo evidente è spostare la discussione dal costo, che si aggira intorno ai 2.200 dollari, al valore d'uso del dispositivo. In questa prospettiva si inseriscono le integrazioni con piattaforme come HBO Max e Spotify, l'introduzione di un browser con schermo virtuale e le esperienze sportive sviluppate in collaborazione con NBA e WNBA.
Permane tuttavia una certa prudenza riguardo l'efficacia reale di alcuni casi d'uso.
Alcune applicazioni appaiono ancora più dimostrative che realmente utili nella vita quotidiana. Ad esempio, l'idea di allenarsi a basket indossando occhiali AR pesanti solleva dubbi pratici significativi. Snap deve quindi dimostrare che la realtà aumentata non è soltanto una scenografia tecnologica, ma uno strumento capace di semplificare le attività comuni.
Specs Intelligence: l'ambizione dell'AI anticipatoria
Il punto più innovativo del rilancio è Specs Intelligence, un servizio di AI anticipatoria che Snap ha progettato per funzionare su iPhone, Mac e, naturalmente, sugli occhiali SPECS. L'azienda ha spiegato che il sistema mira a costruire una comprensione degli obiettivi, delle priorità, delle relazioni e delle routine dell'utente, attingendo dalle app che questi decide di collegare.
L'idea è che, invece di attendere un comando esplicito, l'assistente proponga informazioni e azioni pertinenti nel momento più opportuno.
Questa impostazione proietta gli smart glasses Snap nel settore altamente competitivo dell'AI personale. Non si tratta più solo di visualizzare notifiche nel campo visivo; il dispositivo deve essere in grado di interpretare il contesto e suggerire proattivamente cosa fare. È una promessa potente, ma al contempo delicata, poiché richiede un alto livello di fiducia da parte dell'utente, un controllo chiaro sui dati personali e una distinzione netta tra assistenza utile e potenziale intrusività.
Strategia enterprise e la sfida dell'utilità
Snap sta esplorando attivamente anche il mercato enterprise.
Il programma SPECS for Enterprise vede la collaborazione con partner di rilievo come Salesforce, Amazon Web Services, NVIDIA, Trifork e Hololight. L'obiettivo è fornire accesso hands-free a informazioni, istruzioni e strumenti di collaborazione in ambienti lavorativi quali punti vendita, fabbriche e operazioni sul campo. Questo segmento di mercato potrebbe offrire una giustificazione economica più immediata per il costo elevato degli occhiali AR rispetto al mercato consumer, focalizzandosi sulla loro utilità pratica in contesti professionali specifici.