Una significativa innovazione nel settore della logistica ferroviaria è stata presentata e testata all’Interporto di Bologna il 2 ottobre 2026. Protagonista della dimostrazione è stato il sistema Dac, acronimo di Digital Automatic Coupling, una tecnologia europea all'avanguardia per l'aggancio automatico dei vagoni merci. Questo sistema è stato applicato per la prima volta su un treno italiano, segnando un passo importante verso la modernizzazione del trasporto su rotaia. La sperimentazione ha evidenziato come il dispositivo sia in grado di assemblare i vagoni di un convoglio merci in tempi notevolmente ridotti, minimizzando l'intervento manuale richiesto e aumentando l'efficienza delle operazioni.

Il Digital Automatic Coupling va ben oltre la semplice funzione di aggancio e sgancio dei carri. La sua avanzata tecnologia permette infatti di riconoscere ogni singolo carro, verificarne con precisione la sequenza e la lunghezza all'interno del convoglio, e monitorare costantemente l'integrità dell'intero treno. Questo è reso possibile grazie a una sofisticata rete integrata lungo il convoglio, che assicura sia l'alimentazione elettrica necessaria sia un efficiente scambio di dati. Tale infrastruttura digitale è fondamentale per il controllo automatizzato e la gestione ottimizzata delle operazioni di marcia e di manovra, introducendo un nuovo livello di precisione e sicurezza nel trasporto ferroviario.

Le funzionalità avanzate del Digital Automatic Coupling

Durante i test condotti a Bologna, il sistema Digital Automatic Coupling ha dimostrato pienamente le sue capacità innovative. È stato possibile osservare l'efficacia dell'accoppiamento e del disaccoppiamento automatico dei carri, processi che tradizionalmente richiedono tempo e manodopera. Un aspetto cruciale emerso è stata la sua abilità di abilitare uno scambio continuo di energia e informazioni lungo l'intero treno. Questa rete di comunicazione e alimentazione, creata direttamente dal sistema Dac tra i vagoni, apre la strada a una serie di funzioni digitali avanzate. Tali funzionalità sono essenziali per migliorare la preparazione e la gestione complessiva del convoglio merci, rendendo ogni fase più fluida e controllata.

La presentazione ufficiale di questa tecnologia si è svolta nell'ambito di Open Hub - La logistica 5.0 per le imprese dell’Emilia-Romagna, un evento dedicato alle innovazioni nel settore logistico. In questa cornice, il treno sperimentale equipaggiato con il Dac è stato il fulcro di una dimostrazione pratica. L'obiettivo era illustrare le funzionalità sviluppate per rendere il trasporto ferroviario merci più digitale, sicuro ed efficiente. Il Dac è stato chiaramente identificato come una tecnologia chiave, capace di unire l'aggancio meccanico dei carri alla trasmissione integrata di energia e dati attraverso l'intero convoglio, rappresentando una vera e propria svolta per la logistica su ferro.

L'impatto regionale e la visione per il trasporto merci

L'assessora regionale ai Trasporti, Irene Priolo, ha partecipato attivamente alla dimostrazione dell'aggancio automatico durante l'evento Open Hub. Ha sottolineato l'importanza del Dac definendolo “Un’innovazione importante” per l'integrazione del sistema di trasporto ferroviario a livello europeo. L'assessora ha inoltre evidenziato come questa sperimentazione sia direttamente collegata all'obiettivo di aumentare l'efficienza del trasporto merci su ferro e di rafforzare il ruolo strategico della rete ferroviaria nelle attività logistiche dell'Emilia-Romagna. La modernizzazione e la digitalizzazione sono considerate pilastri fondamentali per un futuro più sostenibile e competitivo del settore.

L'Emilia-Romagna rappresenta un nodo cruciale per la movimentazione delle merci, con un transito medio annuo di circa 350 milioni di tonnellate. Di queste, una quota significativa, pari a circa 20 milioni di tonnellate, viene attualmente spostata attraverso la rete ferroviaria. L'introduzione di tecnologie come il Dac mira a potenziare ulteriormente questa modalità di trasporto, contribuendo a una maggiore sostenibilità ambientale e a una riduzione del traffico su strada, elementi chiave per lo sviluppo economico e logistico della regione.