I robotaxi in California entrano in una fase più regolata. Il nuovo Senate Bill 1246, firmato dal governatore Gavin Newsom, mira a ridurre gli episodi in cui veicoli autonomi bloccano il traffico, interferiscono con scene del crimine o ostacolano i soccorritori. La norma non ferma lo sviluppo della mobilità autonoma, ma impone responsabilità operativa chiara alle aziende.

SB 1246: Obblighi e Sanzioni

Se un veicolo autonomo diventa un ostacolo, l’azienda deve intervenire rapidamente. Tesla, Waymo, Zoox e altri sviluppatori AV garantiranno supporto locale e tecnici per incidenti o ostruzioni ai primi soccorritori.

Comunicazione obbligatoria ad amministrazioni locali su posizione e stato mezzi in guasti. Sanzioni se un veicolo autonomo blocca i soccorritori per oltre 30 minuti.

Gli operatori da remoto (remote drivers) dovranno trovarsi negli Stati Uniti e possedere una patente statunitense valida. Questa scelta chiarisce la responsabilità umana a distanza, distinguendo supervisione tecnica e capacità operativa in emergenza.

Perché la California Interviene

La California è il laboratorio più visibile della mobilità autonoma. A San Francisco, i veicoli Waymo sono una presenza quotidiana, spesso senza problemi. Ma la normalizzazione del servizio ha evidenziato incidenti residui: un robotaxi fermo o incapace di interpretare una scena d’emergenza può generare effetti sproporzionati.

Non è solo un tema tecnico. I robotaxi in California operano in contesti urbani complessi: la priorità non è solo la destinazione, ma capire quando fermarsi, arretrare o lasciare spazio ai mezzi di emergenza. La legge colma il divario tra promessa algoritmica e gestione del rischio reale: un veicolo senza conducente non può essere anche senza referente.

Impatto su Waymo, Tesla e Zoox

Waymo è l’operatore più esposto per la sua flotta commerciale più visibile, ma la norma riguarda anche i piani di Tesla e Zoox. Per le aziende, l’obbligo di tecnici locali e procedure di notifica può aumentare i costi operativi.