Il Consiglio Regionale della Campania, presieduto da Massimiliano Manfredi, ha osservato un minuto di silenzio in memoria di Salvatore Calignano, operaio di 61 anni tragicamente scomparso dopo essere stato trovato gravemente ferito a Caivano. La solenne commemorazione si è tenuta a Napoli il 5 ottobre 2026, durante i lavori dell’Assemblea regionale, come segno di profondo cordoglio per la famiglia e in attesa dei doverosi accertamenti sulle circostanze che hanno portato alla sua morte.

Il presidente Manfredi ha voluto esprimere la più sentita vicinanza dell’istituzione regionale ai familiari dell’operaio, sottolineando il ruolo del Consiglio in momenti di tale dolore.

Nel suo intervento, ha dichiarato: “Esprimo il più profondo cordoglio del Consiglio Regionale della Campania e vicinanza alla famiglia per la tragica morte del nostro concittadino”. Manfredi ha collegato questo momento di ricordo in aula all’importanza fondamentale della tutela dei lavoratori e al rispetto dovuto alla famiglia mentre le verifiche degli organi competenti proseguono il loro corso.

Il ricordo istituzionale e l'impegno per la sicurezza

Nel toccante passaggio dedicato alla vicenda, il presidente Manfredi ha richiamato con forza il dovere delle istituzioni di mantenere un atteggiamento di profondo rispetto di fronte alla scomparsa di un lavoratore. Ha ribadito l'importanza di stare concretamente accanto ai familiari in lutto e di affidare pienamente alla magistratura e agli organi investigativi la delicata e complessa ricostruzione dei fatti.

Le circostanze che hanno portato a questa tragedia rimangono al centro delle indagini, volte ad accertare ogni dettaglio e le eventuali responsabilità.

Rivolgendosi direttamente alla moglie Carmela, ai familiari e a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscere Salvatore Calignano, il presidente dell’Assemblea legislativa campana ha espresso il cordoglio a nome dell’intero Consiglio Regionale. Ha inoltre aggiunto una riflessione cruciale: “La sicurezza sul lavoro non può e non deve essere considerata un mero adempimento burocratico, né può diventare una priorità soltanto dopo che si è verificata una tragedia”. Il suo richiamo ha riguardato esplicitamente cantieri, aziende e tutti i luoghi di lavoro, indicati come ambiti in cui la tutela della vita e dell'integrità fisica deve essere assicurata con costanza e rigore, ogni singolo giorno.

L'inchiesta per omicidio colposo a Caivano

La morte di Salvatore Calignano è attualmente al centro di una complessa inchiesta condotta dalla Procura di Napoli Nord, che procede per il reato di omicidio colposo. Le indagini hanno già portato all'iscrizione nel registro degli indagati di tre persone. Per fare piena luce sulle cause del decesso, l'autopsia sul corpo dell'operaio è stata fissata per mercoledì pomeriggio. La famiglia Calignano, in questo difficile momento, è assistita legalmente dall’avvocato Francesco Petruzzi. L’inchiesta si concentra in particolare sulla dinamica degli eventi che hanno preceduto il soccorso dell'operaio, cercando di ricostruire ogni passaggio cruciale.